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Cassino – Ma quando mai si sono visti allo stadio a sostenere il Cassino Calcio? Senza girarci intorno, diciamo subito che in realtà ai tre consiglieri comunali, Sebastianelli, Evangelista ed Incagnoli, della nostra squadra e dell’agibilità dello stadio “Salveti” interessa, ed ha sempre interessato ben poco. Ciò che a loro duole è ben altro. Lo si capisce, tra le righe, dal trasparente tono ingenuo del loro comunicato.
Ciò che li fa davvero soffrire è il bellissimo e solido rapporto instaurato tra la nuova società sportiva Cassino Calcio e l’amministrazione comunale. Ma a tormentarli – a ben vedere – è soprattutto il ruolo ricoperto all’interno della società da “un consigliere comunale” (scrivono), cioè dal sottoscritto.

Gli ha fatto male persino la “passerella”, come, definiscono la nostra presenza sul palco ( assieme al vicesindaco Ranaldi e all’assessore allo Sport Tamburrini) alla bellissima festa di venerdì sera in piazza Diaz, dove in tantissimi hanno tributato un caloroso e partecipe abbraccio alla squadra in apertura della Notte Bianca del Commercio.
Orbene, per la ferrea legge del contrappasso, questa loro sofferenza non dispiace affatto: se la sono cercata ed è la giusta pena per il peccato che stanno commettendo, ovvero strumentalizzare una questione tecnica come quella dello stadio. Parliamo di un problema che si credeva ormai superato, tant’è vero che le ultime partite dello scorso campionato di serie D si sono disputate regolarmente al “Salveti”. Ora è stata sollevata una questione che verrà definita in una riunione fissata il 9 settembre prossimo.
Ma qual è il vero motivo di tanta agitazione? E’ chiarissimo. Ai tre è andata di traverso l’idea che un collega consigliere comunale sia riuscito, con il lavoro tenace e senza proclami, a combinare qualcosa di buono per la città e per lo sport cittadino.

Li tranquillizzo subito: il mio rapporto con la Società non è un mistero e non c’è alcuna “poltrona” sottratta a qualcuno. Sono un consigliere comunale che ama questa città e che si è semplicemente rimboccato le maniche. Insieme al sindaco Enzo Salera, ci siamo spesi per fare in modo che venissero a Cassino dirigenti e investitori, pronti a mettere in piedi un progetto solido, a investire sulle infrastrutture e a valorizzare i giovani del nostro territorio. Tutto questo tramite un mio incarico in società svolto a titolo completamente gratuito.
Ai tre colleghi consiglieri “sofferenti” personalmente lascio volentieri la ricerca della polemica. Noi continuiamo a lavorare per la squadra, per le strutture e per i tifosi veri, certi che i cittadini sanno ben distinguere chi faticosamente costruisce da chi si lascia rodere dalle “passerelle”.






