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Due anni fa, il mondo guardava con sgomento l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Un atto di aggressione vile e ingiustificato che ha sconvolto le fondamenta dell’ordine internazionale e causato una sofferenza immensa al popolo ucraino.

In quell’alba buia, l’Ucraina ha però dimostrato una forza e una resilienza inaspettate. Il suo coraggio ha ispirato il mondo intero e ha fatto vacillare le certezze del tiranno di Mosca.
Oggi, a più di un anno di distanza, Kiev resiste ancora. La sua bandiera gialloblu sventola alta, simbolo di libertà e speranza per tutti gli oppressi.

L’Italia è stata al fianco dell’Ucraina fin dal primo giorno. Abbiamo fornito sostegno militare, economico e umanitario, e continueremo a farlo senza esitazioni.
L’Italia non dimentica
Non dimentichiamo i massacri di Bucha e Irpin, le atrocità commesse contro i civili, la devastazione di un paese un tempo prospero e pacifico.
L’Italia non si arrende
Non ci arrenderemo di fronte alla prepotenza e alla brutalità. Continueremo a lottare per la libertà e la democrazia, per il rispetto del diritto internazionale e per la sovranità dell’Ucraina. L’Italia sarà al fianco dell’Ucraina anche nella ricostruzione del paese. Insieme, costruiremo un futuro di pace, prosperità e democrazia per l’Ucraina e per tutta l’Europa. Nel frattempo la Premier Meloni vola a Kiev per il secondo anniversario dell’ invasione Ucraina ed è convinta che con Putin si possa negoziare per trovare la pace.






