Tempo di lettura: 2 minutiL’editoriale del direttore – La voce scomoda C’era una volta il self-made man, la favola del merito, l’epopea di chi partendo dal nulla scala le vette della società. Poi c’è Ursula von der Leyen, raccontata dalla narrazione d’ordinanza come la supermamma medico con sette figli al seguito, prestata quasi perContinua a leggere

Tempo di lettura: 2 minutiCi sono pagine dei resoconti parlamentari che non conservano soltanto il valore formale di un verbale, ma assumono il peso politico ed etico di un’accusa bruciante. È il caso dell’audizione di Tommaso Buscetta del 12 novembre 1992 davanti alla Commissione Antimafia guidata da Luciano Violante. In quell’autunno drammatico, mentre l’ItaliaContinua a leggere

Tempo di lettura: 2 minutiL’editoriale del direttore – La voce scomoda C’è una differenza sostanziale tra una cospirazione da romanzetto di terz’ordine e un’operazione di alta finanza: la prima ha bisogno dell’oscurità per nascondere la trama, la seconda per nascondere gli autori. Prendete il novembre del 1910. Sei signori molto distinti sbarcano in granContinua a leggere

Tempo di lettura: 2 minutiLa voce scomoda del direttore «Continuate pure a sguazzare nella vostra ignoranza, tanto per voi la miseria mentale è gratis!» (…direbbe il Principe Antonio de Curtis, in arte Totò, aggiustandosi il colletto e regalando un’occhiata di puro disprezzo alla platea). Prendete le edizioni straordinarie degli ultimi giorni, le polemiche daContinua a leggere

Tempo di lettura: 3 minutiL’editoriale del direttore – Prendete un ettaro di bosco rigoglioso, di quelli che producono ossigeno gratis, trattengono il terreno con le radici e non chiedono un solo euro di stipendio. Un capolavoro della natura. Ma per lo Stato italiano, quel bosco pulito e immobile vale zero. Anzi, è un costoContinua a leggere

Tempo di lettura: 3 minutiPrendete una sedia, mettetevi comodi e guardate bene questo capolavoro di ipocrisia statistica. La voce scomoda del direttore – Esce il nuovo rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro – titolo profetico: Back to the Future – e scopriamo che nel mondo ci sono 67 milioni di ragazzi disoccupati. Il tasso globaleContinua a leggere

Tempo di lettura: 2 minutiL’editoriale – Ma vi immaginate se la Germania, per fare un dispetto geopolitico agli Stati Uniti, decidesse di chiudere d’impatto il Canale di Kiel, o se l’Egitto si svegliasse la mattina bloccando Suez perché gli sta antipatica l’ultima decisione sulla politica monetaria della Federal Reserve? Ecco, quando si parla delloContinua a leggere

Tempo di lettura: 3 minutiIl “graffio” del direttore – Ci voleva un Papa argentino per ricordarci la potenza semantica del latino aziendale. Nel 2019, con un colpo di penna e un bel repulisti d’immagine, il Vaticano ha deciso che l’Archivio “Segreto” non era poi così segreto. Si chiama Archivio Apostolico, signori. Motivo? Spiegazione d’ordinanzaContinua a leggere

Tempo di lettura: 3 minutiIl “Graffio del direttore” – La crisi che sta travolgendo la produzione automobilistica italiana e l’Ecosistema Stellantis è solo la punta dell’iceberg di una frattura molto più profonda. Focalizzare l’attenzione esclusivamente sui ridimensionamenti dei marchi storici dell’auto, sulla cassa integrazione nei grandi impianti o sulle decisioni strategiche di un singoloContinua a leggere

Tempo di lettura: 3 minutiL’editoriale del direttore – Prendete una valigia, un doppiofondo ben nascosto e l’aeroporto di Fiumicino. Anno Domini 1982. La Guardia di Finanza perquisisce la figlia di Licio Gelli e trova quattro foglietti stropicciati. Nome in codice: “Piano di Rinascita Democratica”. Non un romanzo fantasy di Stephen King, né un’allucinazione esoterica,Continua a leggere

Tempo di lettura: 2 minutiL’editoriale del direttore C’è stato un tempo in cui le elezioni si vincevano con la forza delle idee, il carisma spontaneo dei leader e la qualità dei programmi economici. Oggi, nell’era della politica iper-tecnologica, la vittoria elettorale è sempre più il risultato di una scienza precisa: l’ingegneria del consenso basataContinua a leggere

Tempo di lettura: 4 minuti«Vi scrivo ciò che nessun giornale potrebbe mai scrivere. Perché? Perché se ricevi devi dare in cambio qualcosa. Il silenzio. Noi siamo nati liberi e lo restiamo. Non abbiamo bisogno di denaro altrui per restare in vita.» L’editoriale del direttore  Quarantacinque anni fa, il 24 luglio 1981, lo Stato italianoContinua a leggere