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Il Portogallo si prepara ad andare alle elezioni anticipate il 10 marzo 2024, con un’incognita che aleggia sul panorama politico: l’ascesa del partito di estrema destra Chega.
Fondato nel 2019, Chega ha cavalcato l’onda del malcontento per la gestione della pandemia e della crisi economica, guadagnando consensi soprattutto tra le fasce più deboli della popolazione. I sondaggi lo danno in forte crescita, attestandosi attorno al 18%, in scia al Partito Socialista (PS) uscente e al Partito Social Democratico (PSD).
Le ragioni del successo di Chega
Il partito guidato da André Ventura ha saputo intercettare la rabbia e la frustrazione di una parte dell’elettorato, esasperata dalla disoccupazione, dalla precarietà del lavoro e dall’aumento del costo della vita. La sua retorica populista e nazionalista, che punta sulla sicurezza e sull’identità nazionale, ha trovato terreno fertile in un contesto di incertezza e timore per il futuro.

Un rischio per la democrazia portoghese?
L’ascesa di Chega preoccupa non solo per le sue posizioni xenofobe, anti-immigrazione e omofobe, ma anche per la sua avversione alle istituzioni democratiche. Ventura ha più volte attaccato la classe politica e i media, alimentando un clima di tensione e polarizzazione.
Scenari possibili
Al momento, è difficile prevedere se Chega riuscirà a conquistare la leadership del Paese. Tuttavia, la sua presenza nello scenario politico portoghese rappresenta una sfida per la democrazia e per i valori progressisti che hanno caratterizzato il Paese negli ultimi decenni.
Il ruolo dell’Europa
L’Europa non può rimanere indifferente di fronte all’avanzata dell’estrema destra in Portogallo e negli altri Stati membri. È necessario un impegno comune per contrastare la propaganda di odio e per difendere i principi di democrazia, inclusione e tolleranza.
L’appello al voto
Le elezioni del 10 marzo saranno un momento cruciale per il futuro del Portogallo. L’astensione non è un’opzione: è fondamentale che tutti i cittadini partecipino al voto e scelgano la direzione che il Paese vuole intraprendere.
In conclusione
L’ascesa di Chega in Portogallo è un campanello d’allarme che non può essere ignorato. È necessario un impegno collettivo per difendere la democrazia e i valori europei, a partire dal voto del 10 marzo.






