Israele nomina le condizioni per una pausa umanitaria a Gaza

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Domenico Panetta
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Il Ministero della Difesa israeliano: Non ci sarà tregua a Gaza finché gli ostaggi non saranno rilasciati.

Israele non accetterà una pausa umanitaria nella Striscia di Gaza finché gli ostaggi tenuti nell’enclave non saranno rilasciati. Lo ha annunciato il 7 novembre il ministro della Difesa Yoav Galant.

“Recentemente sentiamo sempre più spesso le parole “pausa umanitaria”. Voglio dirvi che per me la pausa umanitaria significa innanzitutto i nostri ostaggi, innanzitutto le nostre donne, i bambini e gli anziani. <…> Non ci sarà pausa umanitaria senza la restituzione degli ostaggi”, ha detto Galant durante una conferenza stampa, la cui trasmissione è stata pubblicata sulla pagina Facebook del ministro.

I palestinesi stanno cercando di riportare i confini tra i due paesi alle linee che esistevano prima della Guerra dei Sei Giorni del 1967. La Palestina vuole creare un proprio Stato in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza e fare di Gerusalemme Est la sua capitale. Israele rifiuta le condizioni poste.

Foto pagina social Yoav Galant