La collaborazione tra Aramco e Stellantis dimostra la compatibilità degli eFuel con numerose famiglie di motori dei veicoli europei Stellantis

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Domenico Panetta
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La collaborazione tra Aramco e Stellantis dimostra la compatibilità degli eFuel con numerose famiglie di motori dei veicoli europei Stellantis
Immagine di Stellantis Aramco hero
Stellantis e Aramco hanno certificato che 24 famiglie di motori di veicoli europei Stellantis prodotti dal 2014 (Euro 6) sono compatibili con le formulazioni di carburanti sintetici previste.
Le due Aziende hanno utilizzato eFuel sostitutivi per i loro test, in conformità con gli standard esistenti sui carburanti, con l’obiettivo di ricercare soluzioni energetiche a ridotte emissioni di carbonio.
Aramco sta studiando la possibilità di sviluppare eFuel a basse emissioni di carbonio come soluzione sostitutiva immediata per ridurre potenzialmente le emissioni di anidride carbonica dei veicoli già esistenti. Stellantis supporta l’utilizzo degli eFuel a basse emissioni di carbonio e stima che la soluzione potrebbe coinvolgere fino a 28 milioni di veicoli Stellantis, con una potenziale riduzione che toccherebbe punte di 400 milioni di tonnellate di CO2 in Europa tra il 2025 e il 2050.

AMSTERDAM e DHAHRAN, Arabia Saudita — Stellantis, dopo mesi di test effettuati presso i propri centri di ricerca in tutta Europa, ha concluso che 24 famiglie di motori di veicoli europei Stellantis venduti a partire dal 2014, pari a 28 milioni di veicoli in circolazione, sono pronte per l’utilizzo di eFuel “drop-in” avanzati, senza necessità di alcuna modifica al gruppo propulsore. I test sono stati condotti utilizzando eFuel sostitutivi forniti da Aramco, una delle principali aziende al mondo nel settore dell’energia integrata e della chimica.

L’eFuel a basse emissioni di carbonio è un combustibile sintetico di tipo “drop-in”, ottenuto facendo reagire la CO2, catturata direttamente dall’atmosfera o da un impianto industriale, con l’idrogeno rinnovabile. L’utilizzo di eFuel a basse emissioni di carbonio è potenzialmente in grado di ridurre le emissioni di anidride carbonica dei veicoli a combustione interna esistenti di almeno il 70% nell’intero loro ciclo di vita, rispetto ai carburanti convenzionali.

Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis, ha dichiarato: “La nostra priorità è fornire una mobilità a emissioni zero per tutti, con particolare attenzione all’elettrificazione, mentre la nostra collaborazione con Aramco costituisce un passo importante e complementare in questo percorso per la flotta di veicoli circolanti. Stiamo esplorando tutte le soluzioni per rafforzare la nostra ambiziosa strategia di diventare un’Azienda capace di raggiungere il traguardo di zero emissioni entro il 2038. Gli eFuel sostitutivi “drop-in” possono avere un impatto massiccio e pressoché immediato sulla riduzione delle emissioni di CO2 della flotta di veicoli esistente, offrendo ai nostri clienti un’opzione facile ed economicamente vantaggiosa per ridurre la loro impronta di carbonio, semplice come la scelta di una pompa di carburante diversa alla stazione di servizio, senza dover apportare modifiche ai propri veicoli”.

Amer Amer, Aramco Transport Chief Technologist, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di collaborare con Stellantis, una delle principali case automobilistiche del mondo, alla valutazione delle prestazioni delle nostre formulazioni di carburanti, concepite per rappresentare le caratteristiche previste degli eFuel nei motori dei loro veicoli circolanti. I risultati dei test rafforzano la nostra convinzione che il carburante sintetico possa essere una soluzione sostitutiva “drop-in” per i veicoli esistenti e che, se prodotto tramite processi a basse emissioni di carbonio, possa giocare un ruolo importante nella riduzione delle emissioni di carbonio nel settore dei trasporti e nel sostenere una transizione energetica ordinata”.


Attraverso il suo piano strategico a lungo termine Dare Forward 2030, Stellantis mira a ottenere una riduzione del 50% delle proprie emissioni di CO2 entro il 2030 rispetto al 2021 e l’obiettivo è quello di arrivare all’azzeramento delle emissioni nette entro il 2038. Stellantis stima che l’utilizzo di eFuel a basse emissioni di carbonio potrebbe coinvolgere fino a 28 milioni di veicoli Stellantis, con una potenziale riduzione che toccherebbe punte di 400 milioni di tonnellate di CO2 in Europa tra il 2025 e il 2050. I test condotti da Stellantis sugli eFuel sostitutivi includono, tra gli altri, test su emissioni allo scarico, capacità di avviamento, potenza del motore, affidabilità, interazioni con l’olio lubrificante, il serbatoio e i filtri, e prestazioni del carburante a temperature estreme, fredde e calde.


Aramco attualmente sta lavorando a due impianti dimostrativi per esplorare la possibilità concreta di produrre carburanti sintetici a basse emissioni di carbonio. In Arabia Saudita, Aramco ed ENOWA (Neom Energy and Water Company) stanno collaborando per dimostrare la fattibilità della produzione di benzina sintetica per veicoli leggeri per trasporto passeggeri. Nel frattempo, a Bilbao, in Spagna, Aramco e Repsol stanno esplorando la possibilità di produrre diesel sintetico a basse emissioni di carbonio e carburante per autoveicoli e aeromobili. Aramco sta inoltre collaborando con team corse e organizzatori di competizioni motoristiche per testare ulteriormente e dimostrare le potenzialità dei propri carburanti a basse emissioni di carbonio come soluzione sostitutiva “drop-in” per ridurre le emissioni di carbonio dei veicoli con motore a combustione interna.

Foto di Max Di Capua Unsplash