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La misura prevista in una bozza del Decreto Lavoro che prevedeva la buonuscita di 500 euro per i precari non stabilizzati è stata eliminata nel testo finale. L’ipotesi, presa in esame poco prima del Consiglio dei ministri del primo maggio, non avrebbe però trovato conferma nel testo entrato nella riunione, spiegano fonti del ministero del Lavoro. La bozza datata 1 maggio specificava che il contributo «è ridotto in caso di contratto di durata inferiore a ventiquattro mesi» mentre «non è dovuto per i contratti di durata inferiore»
Restano invece vive le norme che semplificano per le aziende le causali dei contratti a termine, tali norme prevedono che la durata massima del contratto a termine sia di 12 mesi, con possibilità di estensione a 24 mesi. Ma solo se in essere almeno una delle seguenti condizioni: esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività; sostituzione di altri lavoratori; incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria. Se il contratto viene prolungato oltre i 12 mesi senza una di queste causali, muta in contratto a tempo indeterminato.






