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Attualità – Il 2 agosto 1980 alle ore 10.25, la stazione ferroviaria di Bologna fu teatro di uno dei momenti più drammatici della storia italiana recente. Un’esplosione devastante, provocata da una bomba piazzata nel cuore della città, causò la morte di 85 persone e ferì oltre 200. Questo gravissimo attentato terroristico, il più sanguinoso nella storia d’Italia, segnò un punto di svolta nel rapporto tra lo Stato e il terrorismo di quegli anni.

Un episodio che ha lasciato il segno
A distanza di 45 anni, la memoria di quella giornata triste resta viva nel cuore dei cittadini e delle famiglie delle vittime. La stazione di Bologna, simbolo di un’epoca di tensioni e violenze, si trasforma ogni anno in un luogo di commemorazione e riflessione. La ricorrenza rappresenta anche un momento di confronto sul cammino della giustizia e della verità, che ancora oggi si intrecciano con il ricordo di chi non c’è più.
La cerimonia di commemorazione
La mattina del 2 agosto, nella piazza antistante la stazione, si è svolta la tradizionale cerimonia di commemorazione delle vittime. Alla presenza di familiari, autorità civili e militari, sono stati ricordati i momenti terribili di 45 anni fa. Durante l’evento, il presidente dell’associazione dei familiari, Bolognesi, ha rivolto un sentito ringraziamento ai magistrati della Procura generale che, nel corso degli anni, hanno lavorato con tenacia e determinazione per fare luce su quel massacro. La loro opera ha permesso di approfondire le responsabilità e di mantenere viva la memoria di quanto accaduto.

Un gesto di rispetto e di speranza
Il corteo di partecipanti, accompagnato da tre fischi di locomotore simbolici, ha attraversato la piazza in silenzio, in un minuto di raccoglimento dedicato alle vittime. Un gesto semplice ma potente, che ha voluto sottolineare l’importanza di non dimenticare e di continuare a lottare per una società più giusta e sicura.
Un messaggio di memoria e di impegno
La strage di Bologna rappresenta ancora oggi un monito forte contro ogni forma di terrorismo e violenza. La memoria delle vittime deve essere un faro che guida le scelte di tutti noi, affinché simili tragedie non si ripetano mai più. La giustizia, la verità e la memoria sono elementi fondamentali per costruire un futuro di pace e di rispetto reciproco.

A 45 anni di distanza, la commemorazione di Bologna continua a essere un momento di unità e di riflessione collettiva. È un’occasione per onorare le vittime, per ringraziare chi ha lavorato instancabilmente per fare luce sul massacro e per riaffermare il valore della memoria come antidoto contro l’odio e la violenza.
La strage di Bologna resterà per sempre impressa nella memoria collettiva come uno dei momenti più bui della nostra storia, ma anche come un esempio di resilienza e di impegno civile. Ricordare significa mantenere vivo il ricordo di chi non c’è più e continuare a lottare per un’Italia più giusta, democratica e sicura.






