Caccia italiani intercettano jet russi sul Baltico: due scramble in 24 ore

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Domenico Panetta
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29 marzo 2024 – Doppia intercettazione di velivoli russi da parte dei caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare Italiana impegnati nella missione NATO di Baltic Air Policing. L’allarme è scattato nelle mattinate di ieri e di oggi per due velivoli non identificati in volo sulle acque internazionali del Mar Baltico.

I caccia italiani, decollati dalla base polacca di Malbork, hanno identificato i velivoli come due Sukhoi Su-27 Flanker, caccia intercettori di fabbricazione russa. I jet russi, dopo l’identificazione, hanno fatto rientro alla loro base.

L’intercettazione rientra nell’ambito delle attività di deterrenza e difesa aerea che la NATO svolge nei cieli dell’Europa orientale. L’Italia partecipa alla missione Baltic Air Policing dal 2004, con il dispiegamento di velivoli da combattimento e personale in Romania e in Polonia.

L’importanza della deterrenza

L’intercettazione dei jet russi da parte dei caccia italiani è un segnale importante della deterrenza NATO. La NATO è un’alleanza difensiva e la sua presenza nei cieli dell’Europa orientale serve a scoraggiare qualsiasi aggressione da parte di potenziali avversari.



La professionalità dell’Aeronautica Militare Italiana

L’intercettazione dei jet russi è stata condotta con professionalità e competenza dai piloti dell’Aeronautica Militare Italiana. L’Aeronautica Militare Italiana è una delle Forze Armate più moderne e tecnologicamente avanzate del mondo.

Un impegno per la sicurezza

L’impegno dell’Italia nella missione Baltic Air Policing è un impegno per la sicurezza dell’Europa e dell’Alleanza Atlantica. L’Italia è un partner affidabile e credibile della NATO e continuerà a svolgere il suo ruolo nella difesa collettiva dell’Alleanza.