Cassino, opposizione attacca la giunta. Noi abituati a leggere le carte…

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Domenico Panetta
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Quale silenzio dell’opposizione. Siamo abituati a leggere le carte e poi ad esprimerci, sappiamo bene che questa maggioranza è abituata a restare in silenzio e votare sempre si senza documentarsi. Qui non c’è nulla da gioire nella prima risposta della Regione Lazio, che sul punto 2 e punto 3 è molto chiara: ci sono delle irregolarità procedurali sull’autorizzazione paesaggistica mancante. Non è mai stata la sospensione dei lavori o il sequestro del cantiere la nostra battaglia, anzi, noi siamo stati sempre preoccupati che le irregolarità riscontrate anche dalla Regione Lazio potessero portare ad un blocco dei lavori. Certo è quanto mai paradossale che se da una parte la Regione Lazio dichiari che “ il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica dopo l’allestimento del cantiere configuri una violazione della procedura”, dall’altro non si prende alcun provvedimento. Sfido un privato cittadino a realizzare anche un pergolato senza autorizzazione paesaggistica e vedersi recapitare una semplice “ammonizione” da parte di qualsiasi autorità che nel considerarla irregolare non emette alcuna sanzione. Sarebbe un sogno per qualsiasi cittadino, peccato che questo accada solo per il Comune di Cassino e non per i comuni cittadini. E ci sono ancora due aspetti da chiarire:

1. L’assenza del titolo che abilità alla costruzione dell’opera. Che manca!!!

2. L’uso della sub delega autorizzativa della paesaggistica rilasciata dal Dirigente dell’area tecnica a se stesso, nonostante sia Dirigente, Progettista dell’opera stessa e titolare della sub delega. Un’anomalia tutta nostra.

E poi, proprio qualche settimana fa, dopo La prima lettera di sospensione dei lavori, Salera grido’ a presunte pressioni di colore politico sulla verifica della procedura, oggi è la dimostrazione che una Regione governata dal centrodestra non entra in campi di competenza della macchina amministrativa. Ora attendiamo di vedere come si esprimerà sul parere paesaggistico che non può essere sanato come invece la mancanza del parere del Genio Civile, anche in questa opera mancante ma che può avvenire in sanatoria.

Benedetto Leone