Emergenza a Ponte Melfa: l’ex hotel abbandonato diventa una bomba ecologica nel cuore di Atina

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Atina  Inferiore – Tra degrado, rischi igienico-sanitari ed edifici fatiscenti, la pazienza dei residenti di Ponte Melfa è ormai al limite. Nel pieno centro abitato di Atina Inferiore giace abbandonato da anni quello che decenni fa era un prestigioso albergo, oggi trasformato in una vera e propria “bomba ecologica” a cielo aperto.  

Immagini edificio Ponte Melfa

La struttura versa in uno stato di totale abbandono. Cornicioni pericolanti che minacciano la sicurezza dei passanti, erbacce altissime, montagne di rifiuti accumulate e la carcassa dell’edificio si sono trasformati nel tempo in un habitat ideale per parassiti: ratti morti, rettili di ogni tipo e una folta colonia di piccioni popolano la zona.  

Un quadro di grave emergenza igienico-sanitaria che impatta direttamente sulla vita quotidiana dei condomini confinanti, in particolare quelli dello stabile di via dei Volsci III.  

L’estate appena trascorsa, caratterizzata da un caldo intenso, ha reso la situazione insostenibile. I residenti del quartiere hanno raccontato di essere stati costretti a vivere con le finestre perennemente chiuse per evitare l’ingresso di odori nauseabondi, insetti e animali morti sparsi nell’area.

«È una battaglia che portiamo avanti da anni, da molto prima che scoppiasse il Covid», denunciano sconfortati alcuni cittadini. «Ora siamo davvero esausti. Non possiamo affacciarci né uscire sui balconi perché siamo circondati da animali morti di ogni tipo e rifiuti. Inoltre, negli ultimi giorni correvamo anche il rischio di essere colpiti da qualche cornicione pericolante. È una situazione davvero preoccupante».

Di fronte all’inerzia e al peggiorare delle condizioni, l’amministratore del condominio adiacente, il dottor Marco Ciorra di Cassino, si è fatto portavoce dei residenti inviando formali segnalazioni ed esposti al Comune di Atina, al Comando di Polizia Locale e al Servizio Igiene dell’Asl.  

Nelle comunicazioni ufficiali è stato richiesto con urgenza un sopralluogo tecnico e un intervento straordinario di bonifica e messa in sicurezza dei luoghi. Tuttavia, stando a quanto riferito dai residenti e dall’amministratore stesso, ad oggi tutte le rimostranze sono rimaste lettera morta, senza che sia stato effettuato alcun intervento concreto.  

La situazione non sembra trovare uno sbocco, ma gli abitanti della zona non intendono arrendersi.

«Ho interpellato tutte le autorità e abbiamo chiesto di procedere con la bonifica, ma finora non abbiamo visto soluzioni», dichiara il dottor Ciorra amministratore degli stabili adiacenti. «Mi appello nuovamente alle istituzioni: in caso contrario, saremo costretti a percorrere altre strade».

L’auspicio degli abitanti di Atina Inferiore è che gli enti preposti intervengano prima che la situazione degeneri ulteriormente, restituendo decoro e sicurezza a un quartiere da troppo tempo dimenticato.

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