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Personale senza indennità di Pronto Soccorso da ottobre. Il sindacato: «Non sono premi, sono diritti. Rischio beffa per i tecnici di radiologia e laboratorio».
Latina — Personale sanitario costretto a turni massacranti, ma le competenze economiche — seppur già contrattualizzate — restano bloccate. Esplode la protesta alla ASL di Latina, dove la FP CGIL Frosinone-Latina denuncia un ritardo amministrativo giudicato ormai inaccettabile. Al centro della mobilitazione ci sono i DEP 2025 (i differenziali economici di professionalità), le cui graduatorie sono ferme da dicembre, e l’indennità di Pronto Soccorso, ancora assente dai cedolini nonostante il rinnovo del CCNL firmato nell’ottobre scorso. Una situazione paradossale per un personale che opera quotidianamente in condizioni di grave carenza di organico e carichi di lavoro strutturali.

Oltre al danno del ritardo, il sindacato esprime forte preoccupazione per il rischio di una beffa ai danni dei Tecnici di Radiologia (TSRM) e dei Tecnici di Laboratorio (TSLB). Il timore è che una lettura eccessivamente restrittiva delle norme possa escludere queste figure dall’indennità, ignorando il loro contributo essenziale nella gestione dell’emergenza.

Per sbloccare lo stallo, la FP CGIL chiede formalmente all’Azienda sanitaria di fornire tempi certi e definitivi per l’erogazione delle somme arretrate, di includere tutti i professionisti che concorrono alla rete di emergenza-urgenza senza esclusioni burocratiche e di avviare immediatamente le procedure per i DEP dell’anno in corso, così da scongiurare il ripetersi di questi stessi ritardi nel prossimo ciclo. Se la tempestività è giustamente richiesta agli operatori quando si tratta di garantire la salute dei cittadini, conclude il sindacato, non si comprende perché la stessa rapidità si smarrisca quando si tratta di riconoscere economicamente il loro lavoro.






