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È proprio vero che quando un atto politico amministrativo viene adottato con disinvoltura e senza il rispetto dei cittadini il percorso rischia di diventare un tormentone e un danno d’immagine della città mi riferisco alla vendita del diritto d’esercizio della farmacia comunale sita nel quartiere San Bartolomeo dopo la delibera di consiglio comunale del 29 gennaio siamo arrivati a vari ricorsi in sede civile e amministrativa che stanno mettendo a rischio le casse comunali per oltre 3 milioni di euro. Ma il bello, se così può essere definito, viene con la lettura del provvedimento di sospensione del bando di gara del 3 maggio 2024: tra le altre motivazioni inutili solo per nascondere la decisione del tar Lazio sezione di Latina viene riportata la data del 29 aprile 204 quindi 1820 anni fa, caro sindaco, è destino che la farmacia comunale, sita nel quartiere San Bartolomeo, rimanga lì con buona pace dei cittadini del quartiere e delle casse comunali. In questi giorni si scriveranno i programmi elettorali per la prossima consigliatura: nel mio programma scriverò che la farmacia non si vende. Lei nel suo, signor Sindaco, scriva che sarà venduta così la città saprà scegliere e saprà votare.






