No al V Bacino di Cerreto: il PD di Roccasecca muove guerra alla Regione e rilancia con un “Green Energy Hub”

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Redazione Dossier Quotidiano
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Roccasecca – Una presa di posizione netta, senza margine di trattativa. Il Partito Democratico – Circolo di Roccasecca esprime la propria totale contrarietà al progetto presentato per la realizzazione del V Bacino da 495mila metri cubi presso la discarica di Cerreto. Una risposta dura che si allinea alla linea politica tracciata dal segretario provinciale del PD, Achille Migliorelli, e sostenuta dal Collettivo “Parte da Noi”, puntando il dito contro le recenti decisioni della Regione Lazio, definite «inutili, sovradimensionate e politicamente inaccettabili». 

A guidare l’attacco frontale è Jacopo Stamegna, Segretario del Circolo cittadino e Responsabile tutela e politiche ambientali della Segreteria Provinciale. Facendo proprie le analisi di Migliorelli e i dettagli sollevati da Umberto Zimarri, Stamegna denuncia un «sistematico e ingiustificato sopruso territoriale» ai danni della comunità ciociara. 

Al centro della contestazione vi sono i dati storici sulla gestione dell’impianto di Cerreto. Secondo il circolo locale, la discarica avrebbe operato per anni oltre i limiti autorizzati, registrando esuberi complessivi superiori al 40% «Mentre la quota riservata alla SAF e ai Comuni ciociari veniva progressivamente dimezzata fino a scendere sotto il 30%, i cancelli dell’impianto sono stati spalancati ai flussi massivi provenienti da Roma e da operatori privati extra-ATO», incalza Stamegna. «Roccasecca e l’intera provincia di Frosinone hanno già pagato un tributo ambientale altissimo a causa dell’inefficienza gestionale della Capitale e di politiche miopi». La critica si sposta poi direttamente sui banchi della Pisana. Per la dirigenza democratica locale, l’ipotesi di autorizzare un nuovo invaso da quasi mezzo milione di metri cubi stride fortemente con gli stessi strumenti di programmazione regionale, a partire dal Piano Regionale dei Rifiuti (PRGR 2026-2031), che stima una riduzione del 39% dei rifiuti indifferenziati entro il 2031. Una scelta considerata anacronistica e distante dalle direttive comunitarie sull’economia circolare. 

Accanto al no strutturale all’ampliamento, il PD di Roccasecca avanza una controproposta per convertire l’area industriale. L’obiettivo dichiarato è chiudere la stagione delle servitù ambientali e avviare la riqualificazione dei bacini ormai esauriti di Cerreto attraverso la nascita del “Green Energy Hub della Valle del Sacco”. 

L’idea progettuale mira a trasformare il sito in un polo tecnologico dedicato alla produzione di energia pulita e da fonti rinnovabili, destinato a portare benefici diretti a cittadini e imprese del territorio. «La stagione delle servitù ambientali in Ciociaria deve considerarsi definitivamente conclusa», conclude Stamegna. Il guanto di sfida alla Regione Lazio è lanciato: la partita della gestione dei rifiuti nella Valle del Sacco si preannuncia infuocata.

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