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NOTA DELLA REDAZIONE: Si avvisano i partner commerciali che questo articolo non contiene pubblicità in segno di rispetto per la scomparsa della personalità trattata.
Cassino – La città di Cassino e il mondo della cultura locale sono in lutto per la scomparsa di Ernesto Cossuto , figura poliedrica e instancabile custode della memoria storica del territorio. Docente, storico ed ex consigliere comunale, Cossuto ha dedicato la propria vita a raccontare le ferite e la rinascita di una città martire, agendo come un vero e proprio “ponte” tra il passato della distruzione bellica e il presente della democrazia.
Il suo impegno civico e intellettuale è stato ricordato con profonda commozione da Lorenzo Vita, presidente della sezione ANPI di Cassino. “Con la scomparsa di Ernesto Cossuto, Cassino e la nostra sezione perdono un riferimento di primo piano nel panorama culturale e storico della nostra città”, ha dichiarato Vita in una nota ufficiale.
Cossuto non è stato solo un accademico, ma un attivo ricercatore della verità, capace di far luce su vicende rimaste per decenni nell’oblio. Tra i suoi ultimi contributi determinanti si annovera il recupero della memoria di Antonio Lanni, il carabiniere cassinate brutalmente ucciso dai nazifascisti nel 1945. Grazie alle ricerche di Cossuto e alla collaborazione della famiglia, la storia del martire Lanni è potuta tornare alla ribalta lo scorso 25 aprile, restituendo alla causa della Resistenza un protagonista fino a poco tempo fa dimenticato.
“Alla famiglia va la nostra più sincera vicinanza. Ciao Ernesto”, conclude Lorenzo Vita, facendosi portavoce del dolore di un’intera comunità che oggi perde un testimone lucido e appassionato della propria identità. Alla famiglia vanno le condoglianze della nostra redazione.






