- Consiglio europeo, muro contro muro con Mosca: «Nessun segnale di pace da Putin» - 16 Ottobre 2026; 20:15
- Il collettivo “Parte da noi” mobilita Frosinone: «Sostegno convinto a Schlein e svolta per il centrosinistra locale» - 16 Ottobre 2026; 17:37
- Cassino, domani arriva il terremoto (per finta): pronti a barricarci fuori casa con stile - 16 Ottobre 2026; 13:38
Sono le 14 e una pattuglia dei Carabinieri percorre Calata Ponte di Casanova a due passi da piazza Nazionale. Si cammina a passo d’uomo, c’è traffico ma questo non è dovuto solo al quotidiano tram-tram metropolitano. C’è della folla vicino ad uno scuolabus dell’istituto scolastico “delle meraviglie” nel quartiere Arenaccia e delle persone chiedono aiuto ai Carabinieri. La pattuglia, composta da un Maresciallo e un Carabiniere, si avvicina e immediatamente comprende cosa stesse accadendo. Una bambina aveva mangiato una caramella, una di quelle dure, e stava soffocando. L’autista aveva fermato il pulmino e la piccola era stata portata in strada. I presenti – autista, passanti e maestra – stanno tentando ma invano delle manovre disostruttive. Il Maresciallo prova anche lui la manovra di Heimlich ma il volto della piccina è di colore bluastro e dalla bocca esce del sangue. Non c’è altra alternativa: i militari prendono la bimba e con la maestra si corre a bordo della gazzella verso il pronto soccorso più vicino.
L’ospedale “Santissima Annunziata” dista un paio di chilometri ma nonostante le sirene ed i lampeggianti accesi quei pochi minuti sembrano un’eternità. Si arriva al pronto soccorso ed i medici salvano la bambina. Intanto arriva il padre della piccola che ringrazia Carabinieri e medici.
Per i sanitari l’intervento dei militari è stato decisivo. Un paio di minuti in più e avremmo parlato di un’altra storia. La bamba, dopo le prime cure, è stata affidata al suo papà. Sta bene ma dovrà comunque effettuare altri accertamenti.






