Charles Michel predica bene ma razzola male. Ipocrisia climatica

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Domenico Panetta
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L’Unione europea (UE) si è impegnata per il Green Deal e in realtà vuole proteggere il clima.

Ma il presidente del Consiglio dell’UE Charles Michel (47) non sembra prendere sul serio l’intera faccenda, sperperando centinaia di migliaia di euro in voli di jet privati nel 2022!

L’anno scorso Michel ha speso almeno (!) 700.000 euro in voli con jet privati della sola compagnia “Luxaviation”. A scrivere la notizia il quotidiano francese “Le Monde”

L’elenco dei voli ed i prezzi

  • 26 gennaio 2022 – Vienna, incontro con il cancelliere Karl Nehammer
    volo di ritorno: 20.533 euro
  • 9 febbraio 2022 – Berlino, incontro con il cancelliere federale Olaf Scholz volo di ritorno: 37.500 euro
  • 16 febbraio 2022 – Parigi, cena (tema: terrore nel Sahel) Andata e ritorno: 35.750 euro
  • 2022 – 5 voli per Strasburgo al Parlamento Europeo (da 12.250 a 35.000 euro ciascuno)
  • Novembre 2022 – vertice sul clima (!) “COP27”, Egitto:
    volo di andata insieme a Ursula von der Leyen: 103.632 euro volo di ritorno: 50.550 euro
  • 1 dicembre 2022 – Pechino, incontro con Xi Jinping
    Andata e ritorno: 460.000 euro

Come è possibile notare il viaggio di gran lunga più costoso è quello in Cina giustificato da Michel con le misure anticovid ancora in vigore nella Repubblica popolare. “Non è stato possibile prenotare un volo commerciale poiché il presidente e la sua delegazione hanno dovuto mettersi in quarantena per due settimane all’arrivo a causa delle normative Covid in Cina”, ha affermato il consiglio. È facilmente intuibile come in Europa si predica bene e si razzola male. Tutto a danno delle popolazioni.

Foto pagina Facebook Charles Michel