L’ Italia dorme mentre in Germania aumentano stipendi ed aiuti

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Domenico Panetta
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Articolo pubblicato ore 9:00 – 14 novembre 2023

La discussione sui benefici per i cittadini sta guadagnando slancio, meno di due mesi prima che gli stipendi aumentino in modo significativo. Dall’opposizione arrivano dure critiche. Il ministro federale del Lavoro Hubertus Heil ( SPD ) ha avvertito i dipendenti di non rinunciare al lavoro a causa dei benefici dei cittadini.

Si prevede che il denaro dei cittadini, il successore dell’Hartz IV, aumenterà di oltre il 12% l’anno prossimo. Heil ha sottolineato il meccanismo secondo cui il forte aumento era legato all’elevata inflazione di quest’anno. Ma se l’inflazione dovesse salire nuovamente nel 2024, il conseguente aumento dei benefici per i cittadini sarà “abbastanza alto”.

Heil ha sottolineato che il lavoro deve valere la pena. Per questo motivo è necessario aumentare anche il salario minimo e aumentare la contrattazione collettiva.

Per quando riguarda gli aiuti gli adulti single dovrebbero ricevere 563 euro al mese – 61 euro in più rispetto a prima. Gli adulti che vivono con il partner riceveranno in futuro 506 euro invece dei precedenti 451 euro. Inoltre, lo Stato copre i costi di alloggio e riscaldamento.

Mentre in Germania si pensa ad azioni concrete in Italia si continua a dormire anzi a peggiorare secondo i dati cribis nel triennio 2021-2023 hanno chiuso oltre 732mila attività commerciali. Altroché il benessere che viene divulgato dalla classe politica di ogni appartenenza. Cribis in una nota riporta le regione più colpite

Fonte Cribis

“Le regioni dove cessano più aziende in termini assoluti sono Lombardia (123.990) e Lazio (113.257). Anche a livello regionale si evidenziano grosse differenze se si considera l’anzianità delle aziende fallite. In Sicilia il 32,7% delle chiusure riguarda la classe fino a 5 anni, nelle Marche il 36% la classe 6-15 anni, nel Lazio il 30,3% nella classe 16-30 anni, mentre in Basilicata il 23% dei fallimenti riguarda la classe Oltre 30 anni).