Si spegne a 98 anni Giorgio Napolitano presidente emerito. Fu teste nel processo Stato/Mafia

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Domenico Panetta
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Famiglia unita, quella del Presidente emerito Giorgio Napolitano. Sposato con Clio Bittoni, 89 anni professione avvocata del lavoro che gli ha dato due figli. Giulio e Giovanna.

Napoletano, Ex membro del Partito Comunista, passato poi ai Democratici di Sinistra  è stato l’undicesimo Presidente della Repubblica Italiana dal 15 maggio 2006 al 14 gennaio 2015. In carriera è stato presidente della Camera nell’XI Legislatura, subentrando nel 1992 a Oscar Luigi Scalfaro, salito al Quirinale. La sua è una lunga carriera politica, fu ministro dell’interno nel governo Prodi I, deputato dal 1953 al 1996, europarlamentare dal 1989 al 1992 e poi di nuovo dal 1999 al 2004, infine senatore a vita dal 2005, su nomina di Carlo Azeglio Ciampi, fino alla sua stessa elezione alla prima carica della Repubblica.

Napolitano e i giorni difficili dello Spread

In Italia dal 2008 al governo c’era Silvio Berlusconi e il suo ministro dell’Economia e delle Finanze era Giulio Tremonti. Le elezioni consegnarono una larga maggioranza al centrodestra e il Cavaliere diede vita al suo quarto governo. Al Quirinale dal 2016 sedeva Giorgio Napolitano. Venne eletto all’età di 80 anni e sarà il primo ex comunista a salire al Colle. Quest’ultimo è soltanto uno dei primati politici che si possono ascrivere a Napolitano. È stato anche il primo presidente della Repubblica nella storia italiana ad essere eletto due volte (come accadrà poi a Sergio Mattarella).

Sarà sempre lui, comunque la si pensi, a guidare il paese in un momento di profonda crisi economica: un uomo di Stato che ha esercitato al meglio le proprie prerogative costituzionali secondo i suoi sostenitori, fu l’ideatore di un vero e proprio “golpe” in riferimento alla nomina di Mario Monti nel 2011 a Palazzo Chigi, per i suoi detrattori

Una biografia lunga ed a tratti controversa la sua amicizia con Henry Kissinger (lo definiva il suo comunista preferito), la sua presenza in america dal 4 al 19 aprile 1978, in pieno sequestro Moro crea dissapori con Enrico Berlinguer. Napolitano iniziò in quell’ epoca a tessere la tela per la sua approvazione Europeista.

Va ricordata la data del 28 ottobre 2014. Per la prima volta nella storia della Repubblica un Capo dello Stato in carica è teste in un processo che tratta dei rapporti tra mafia e politica. Un primato del quale Giorgio Napolitano avrebbe fatto volentieri a meno. Il resto è storia recente che conosciamo.