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Roma – «Fa sorridere che proprio la destra, dopo quattro anni di Governo, continui a parlare del passato per evitare di assumersi le proprie responsabilità». Non le manda a dire Sara Battisti, consigliera regionale del Partito Democratico nel Lazio, che interviene con una nota durissima per replicare agli attacchi lanciati dagli esponenti locali del centrodestra contro l’ex presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.
Secondo l’esponente dem, le critiche della maggioranza sono «strumentali verso chi ha saputo amministrare centinaia di piccole comunità, dove tradizione, sviluppo e tutela dell’ambiente convivono con i servizi fondamentali. Una cultura di governo che questa destra dovrebbe studiare invece di liquidare con la solita propaganda».

Il cuore dell’attacco della consigliera PD si sposta sui numeri e sulle politiche attuali dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e della Giunta regionale del Lazio:
I tagli ai Comuni: Circa 2,3 miliardi di euro sottratti agli enti locali nelle ultime leggi di bilancio, con un impatto devastante sulle comunità più fragili.
La situazione nel Lazio: Gruppi di Azione Locale (GAL) bloccati, fondi PSR privi di una vera programmazione e Aree Interne progressivamente escluse dalle traiettorie di sviluppo.
Il nodo dello “spopolamento irreversibile”: Il Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne (PSNAI) 2021-2027, firmato nell’aprile 2025, introduce l’idea di “accompagnare” i territori verso lo spopolamento. Una visione che per Battisti rischia di trasformare il declino demografico in una condanna definitiva.
Le proposte dell’opposizione: Sanità, Poste e Servizi
A fronte di quello che definisce un azzeramento del dibattito consiliare — come evidenziato anche dalle recenti sollecitazioni arrivate dal Sindaco di San Donato Val Comino — Battisti rivendica il lavoro svolto in Regione attraverso tre mozioni chiave:
1. Medici di base: Consentire ai medici di medicina generale, anche in via sperimentale, di aprire ulteriori studi nei Comuni oggi del tutto privi di assistenza sanitaria.
2. Uffici postali: Bloccare i tagli e le chiusure nei centri al di sotto dei 5.000 abitanti.
3. Contraste allo spopolamento: Chiedere maggiori risorse per i servizi essenziali nelle aree interne del Lazio e l’inclusione nel PSNAI dei Comuni attualmente esclusi.
«Saper difendere i territori significa dare risposte su sanità, mobilità, infrastrutture e tutela del tessuto produttivo», conclude la consigliera dem. «La destra, invece di sperperare risorse pubbliche per opere inutili come il Ponte sullo Stretto di Messina, programmi misure concrete per garantire pari condizioni di vita a tutti i cittadini, a prescindere dal luogo in cui nascono».







