Cassino, i cammini tra accessibilità e futuro: la Fiera dell’Ergonomia spinge la candidatura a Città della Cultura 2029

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Nell’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cassino si è tenuto l’appuntamento dedicato alla fruibilità dei percorsi storici e spirituali. L’assessora Tamburrini: «Accoglienza e cura del territorio sono la chiave per il nostro futuro».

Cassino -Rendere gli itinerari storici e naturalistici più sicuri, accessibili e accoglienti, coinvolgendo attivamente scuole, cittadini ed economia locale. È questo il cuore della Fiera Internazionale dell’Ergonomia dei Cammini, ospitata presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. L’evento rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di valorizzazione del patrimonio del Cassinate e si inserisce appieno nella visione strategica per la candidatura di Cassino a Città Italiana della Cultura 2029.  

La Fiera affonda le sue radici nel 2017 grazie al lavoro sinergico tra il Comune di Cassino, l’Ateneo e SER.A.F., la rete dei Comuni della provincia di Frosinone. Dal 2023 l’iniziativa si è trasformata in un vero e proprio forum internazionale permanente, volto a tradurre la ricerca scientifica in interventi concreti per la fruibilità dei cammini.  

«Credo che il valore di questa iniziativa stia proprio nella capacità di mettere insieme competenze diverse e di trasformare il confronto in proposte utili per il territorio», dichiara Maria Concetta Tamburrini, assessora al Turismo, alla Scuola e alle Pari opportunità del Comune di Cassino. «Per noi amministratori, ascoltare chi studia i cammini e chi li vive significa poter individuare meglio gli interventi necessari a renderli più fruibili e accoglienti. Il turismo si costruisce prendendosene cura e creando le condizioni perché ogni persona possa viverlo al meglio».  

Un punto di forza dell’edizione è stato il coinvolgimento diretto degli studenti e del mondo scolastico. I giovani hanno analizzato i percorsi del Cassinate, presentando idee concrete per abbattere le barriere e migliorare la fruibilità dei tragitti.  

«Il contributo dei ragazzi ci invita a guardare i nostri luoghi con occhi nuovi e ci ricorda che la cura del patrimonio è una responsabilità condivisa», prosegue l’assessora Tamburrini. «Accogliere chi arriva significa preparare la comunità, facilitare gli spostamenti e costruire relazioni positive tra cittadini e visitatori».  

L’approccio ergonomico ai percorsi si collega direttamente al motto e ai tre pilastri della candidatura di Cassino a Città Italiana della Cultura 2029. Il primo valore richiamato è Ora, che rappresenta la sosta, il tempo e la contemplazione lungo il tragitto, esigendo spazi adeguati e percorsi sicuri. Si passa poi a Labora, che rimanda all’incontro con gli operatori turistici, i ristoratori, gli artigiani, le guide e le associazioni locali, capaci di generare opportunità diffuse per l’economia del territorio. Infine, Lege invita alla conoscenza del patrimonio storico, archeologico e spirituale, che spazia dalla tradizione benedettina alla memoria della ricostruzione, attraverso itinerari accessibili e informazioni chiare.  

La Fiera dell’Ergonomia conferma così come un cammino non sia un semplice spostamento, ma un’esperienza profonda di relazione con la storia, il paesaggio e le persone. È proprio da questa capacità di unire cultura, partecipazione e cura delle persone che prende forma una candidatura credibile, per una città sempre più aperta, viva e accogliente.

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