Cassino – Abbandono illecito di rifiuti speciali in zona Patini-San Bartolomeo: scatta il sequestro preventivo di un terreno di 4.000 mq

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Cassino – Giro di vite contro i reati ambientali e la piaga dello sversamento illecito di rifiuti nel territorio cittadino. Questa mattina, un’operazione condotta dalla Polizia Municipale ha portato al sequestro preventivo di un vasto appezzamento di terreno di circa 4.000 metri quadrati, situato nella zona compresa tra via Patini e la località San Bartolomeo, adibito a discarica abusiva di scarti speciali.

Aria sotto sequestro

L’intervento è scaturito dall’attento lavoro di monitoraggio e controllo svolto dagli ispettori ambientali. Durante le consuete attività di verifica e presidio del territorio, gli ispettori hanno individuato un consistente accumulo di rifiuti speciali sversati senza alcuna autorizzazione all’interno del fondo. Constatata la gravità dei fatti e la rilevanza penale dell’illecito, è stato immediatamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Sul posto sono quindi intervenuti gli agenti della Polizia Municipale, agli ordini del Comandante Acquaro, che hanno provveduto a mettere i sigilli all’intera area di circa 4.000 mq e ad apporre il sequestro preventivo, al fine di impedire l’ulteriore reiterazione del reato e congelare lo stato dei luoghi. Gli atti relativi al provvedimento sono stati contestualmente trasmessi alla Procura della Repubblica per l’avvio delle relative indagini giudiziarie.

Sull’accaduto è intervenuto anche l’Assessore alla Polizia Locale, Gino Ranaldi, che ha dichiarato: «Questa è la dimostrazione che gli uffici comunali lavorano in sinergia ed in particolar modo quanto accaduto testimonia che la Polizia Locale, guidata dal Comandante Acquaro, è sempre in prima linea per la tutela dell’ambiente».

Dai primi accertamenti effettuati sulla titolarità dell’area, il proprietario del terreno è risultato del tutto estraneo alla vicenda e ignaro di quanto stesse accadendo sulla sua proprietà. Le attenzioni degli investigatori si stanno invece concentrando sull’individuazione del responsabile materiale dello sversamento: secondo quanto emerso dai primi riscontri, il soggetto che ha effettuato l’abbandono dei rifiuti risulterebbe essere originario o proveniente da Casal di Principe.

 

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