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Cassino – L’intervento del Vicesindaco e Assessore alla Polizia Locale, Gino Ranaldi: «L’azione sanzionatoria nasce dal compito fondamentale di difendere le regole della convivenza. Nessuno sconto su furbetti e occupazioni abusive: la civiltà passa dal rispetto dei doveri di ciascuno».
I dati emersi negli ultimi mesi riguardo ai controlli e alle sanzioni effettuati dalla Polizia Locale descrivono una realtà chiara, ripresa con puntualità dagli operatori dell’informazione. Il bilancio parla di una cifra alquanto alta: un numero significativo che impone un’amara riflessione e, purtroppo, costringe l’amministrazione a non allentare la presa sul territorio.
Di fronte a questi numeri, si rende necessario fare chiarezza sulla visione politica e amministrativa che guida le azioni in campo. In qualità di Assessore al settore e Vicesindaco, – continua Ranaldi- sento il dovere di ribadire qual è lo spirito profondo del nostro operato: l’obiettivo prioritario è garantire la sicurezza e la vivibilità per tutti i cittadini, non certo vessare chi vive o frequenta la nostra città.

L’azione sanzionatoria non nasce dalla volontà di penalizzare per il gusto di farlo, ma dal compito fondamentale di difendere le regole elementari della convivenza civile. In questo senso, fortunatamente, si iniziano a intravedere i primi segnali incoraggianti di una mutata sensibilità collettiva. Registriamo, ad esempio, una drastica riduzione di quei cittadini che un tempo si presentavano presso gli uffici comunali con la ricevuta della multa in mano chiedendone l’annullamento sulla base di motivazioni spesso astruse. Un cambio di passo culturale importante: oggi la gran parte della comunità comprende che “togliere una multa” è un atto contrario alla legge — configurando un vero e proprio danno erariale per le casse del Comune — ma soprattutto rappresenta un’ingiustizia e una disparità di trattamento inaccettabile nei confronti di coloro che le norme le rispettano e pagano regolarmente.
Il nodo dell’Ospedale “Santa Scolastica” e il rispetto degli spazi pubblici
Un capitolo a parte e di fondamentale rilevanza merita la situazione nei pressi dell’ospedale “Santa Scolastica”. L’area circostante l’ingresso del nosocomio è il principale “biglietto da visita” per chi accede a una struttura sanitaria, spesso in momenti delicati, dolorosi o complessi. Mantenerla in ordine, decorosa e perfettamente fruibile è un interesse primario di chi amministra, ma deve esserlo dell’intera collettività.
È bene ricordare che le regole del rispetto degli spazi pubblici valgano indistintamente per tutti: visitatori, pazienti, ma anche per i dipendenti della struttura stessa, i quali hanno peraltro a disposizione un ampio parcheggio riservato (così come ampi sono gli spazi destinati a chi si reca in visita ai ricoverati). Occupare i posti riservati ai disabili o intasare le aree di transito destinate ai mezzi di emergenza non può essere liquidato come una semplice “svista”: si tratta di una grave mancanza di rispetto verso chi ha una vera e urgente necessità. Qualcuno ha sostenuto che su questo rigore adottato ci sia da “discutere”. Ma la domanda sorge spontanea: cosa ci sarebbe mai da discutere di fronte alla tutela di un disabile o di un’ambulanza?
“Tavolino selvaggio” e abuso dello spazio pubblico: verso una città più civile
Lo stesso identico principio guida l’azione amministrativa contro il fenomeno del “tavolino selvaggio”, il contrasto ai cartelloni e alle installazioni pubblicitarie abusive, e qualsiasi altra forma di occupazione illegittima dello spazio pubblico. Garantire il rigido rispetto delle regole significa affermare con forza che Cassino e il suo hinterland sono un territorio fatto di persone perbene, serie e civili. Sottolineo civili. E la civiltà di una città passa inevitabilmente dalla tutela dei diritti di tutti, che si ottiene soltanto ed esclusivamente attraverso il rispetto dei doveri di ciascuno. Così conclude in una nota il vicesindaco e assessore alla polizia locale.






