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Cassino – Un bilancio senza peli sulla lingua, in pieno stile Maurizio Stirpe. Il presidente del Frosinone Calcio traccia la linea al termine di una sessione di calciomercato che ha segnato una vera e propria svolta strutturale per il club giallazzurro. Tra cifre da capogiro per la realtà ciociara e retroscena di mercato, il patron esprime tutta la sua soddisfazione per il lavoro svolto.
“Sul mercato siamo rimasti coerenti con il nostro metodo di lavoro, sono state fatte cose poderose”, ha dichiarato Stirpe senza mezzi termini. “Abbiamo investito 32 milioni in un mese con il fondo Clara Vista, una cosa che a Frosinone non eravamo stati in grado di fare. Sicuramente è un mercato che mi lascia soddisfatto per quanto effettuato”.

Un’iniezione di capitale e risorse senza precedenti che testimonia la solidità della partnership con la nuova proprietà immobiliare e d’investimento, capace di alzare notevolmente l’asticella delle ambizioni della società.

Oltre ai numeri, il presidente si è soffermato anche su uno dei casi più caldi della sessione estiva: la permanenza del talento francese Farès Ghedjemis. Su questo punto, Stirpe ha rivelato un aneddoto con estrema franchezza gestionale: “Se fosse dipeso da me, lo avrei venduto. Se è rimasto è solo perché Clara Vista lo ha voluto tenere. Grazie a loro ce lo siamo potuti permettere”.
Un segnale chiaro alla piazza e al campionato: il Frosinone non ha solo la forza finanziaria per investire, ma anche la solidità necessaria per trattenere i propri pezzi pregiati davanti alle lusinghe del mercato. Ora la parola passa definitivamente al campo.







