Tempo di lettura: 3 minutiL’editoriale del direttore – Esiste una tassa invisibile che gravita sulla testa di milioni di lavoratori italiani. Non la riscuote l’Agenzia delle Entrate, ma si paga in termini di sogni infranti, contratti precari e biglietti di sola andata per l’estero. È la tassa del nepotismo e del clientelismo, le vereContinua a leggere