Cassino tra passato, presente e futuro: successo per il convegno sul progetto di integrazione e Photovoice del Centro Diurno

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Redazione Dossier Quotidiano
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Cassino – La sala “Restagno” del Comune di Cassino ha fatto da cornice, nel pomeriggio di ieri, all’evento conclusivo del progetto “Cassino tra passato, presente e futuro”, promosso dal Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Frosinone in stretta collaborazione con le associazioni del territorio, tra cui Dike e Città Futura. L’incontro, caratterizzato da una partecipazione vivissima e commossa, è stato l’occasione per presentare ufficialmente il calendario 2027, un’opera corale realizzata interamente con gli scatti fotografici e le riflessioni poetiche dei ragazzi del Centro.

Il percorso, avviato nel luglio del 2025, si è avvalso della tecnica del Photovoice: uno strumento esperienziale e partecipativo che ha visto gli utenti del Centro — affiancati da operatori, specialisti e psicologi — esplorare, vivere e fotografare i luoghi simbolo di Cassino. Il lavoro sul campo si è concretizzato in un calendario per il 2027 ricco di immagini suggestive e didascalie nate dai pensieri degli stessi partecipanti. I veri protagonisti della giornata sono stati proprio i ragazzi — tra cui Gimmi Rotondo, Sara Cardillo, Nicola Imondi, Erica Vezza, Bernardo Papa, Gabriele Lanciano, Simona Bucci e Roberto D’Arco — che hanno condiviso con la sala le proprie voci, poesie e testimonianze personali.

Ad arricchire la dimensione emotiva della giornata è stato l’intervento musicale e formativo del cantautore Donato Rivieccio, che ha accompagnato i presenti in un percorso narrativo perfettamente integrato con gli scatti e i testi presentati. All’evento hanno preso parte anche l’assessore Pontone e le consigliere comunali Jole Falese e Mercedes Galasso.

Portando i saluti del sindaco Enzo Salera e della giunta, l’assessore alla Cultura Gabriella Vacca ha espresso profondo apprezzamento per un’iniziativa «viva, bella e ricca di senso», evidenziando come la cultura debba «camminare nelle strade tra passato e presente». L’assessore ha inoltre lanciato una proposta strategica: integrare e dare continuità a questo progetto all’interno del percorso di candidatura di Cassino a Capitale Italiana della Cultura 2029, coinvolgendo attivamente la cittadinanza e i giovani in un’ottica di crescita inclusiva.

La dottoressa Giuseppina Diana, del Centro Diurno “Il Sentiero”, ha introdotto i lavori ripercorrendo le tappe del cammino iniziato nel 2025 e sottolineando come non possa esistere futuro senza la conoscenza del passato. La dottoressa ha ricordato che la struttura semiresidenziale del distretto D lavora in costante sinergia con il Centro di Salute Mentale (rappresentato dalle dottoresse Simione e Arciero) per garantire la continuità terapeutica e l’unitarietà degli interventi.

L’importanza della centralità della persona è stata ribadita da Walter Bianchi, presidente dell’Aps Dike, che ha ricordato come il progetto nasca da una collaborazione storica tra le realtà locali: «È dai volti, dai pensieri e dalla sensibilità dei ragazzi che traiamo il senso del nostro impegno quotidiano nel Terzo Settore». La dottoressa Patrizia Monti di “Città Futura” ha richiamato il valore di cittadinanza attiva dell’iniziativa, capace di trasformare la memoria collettiva e persino i traumi in un patrimonio comune e universale di rinascita.

Nel corso del convegno è stato rimarcato il contributo fondamentale dei Servizi ASL e del Centro di Salute Mentale di Cassino, rappresentato dalle dottoresse Simeone e Nelly Arciero, insieme agli operatori territoriali dell’ASL di Frosinone. Gli interventi hanno evidenziato la necessità di coniugare la presa in carico clinica con la riabilitazione psicosociale, rendendo i confini della quotidianità permeabili e ricchi di opportunità.

Infine, lo psicologo ambientale Luca Ristori ha illustrato la valenza scientifica e relazionale del progetto, spiegando come i luoghi urbani non siano meri sfondi, ma elementi determinanti per il benessere psicofisico: grazie al Photovoice, i ragazzi si sono riappropriati degli spazi di Cassino, trasformandoli in contesti di dialogo, incontro e narrazione condivisa.

L’incontro si è chiuso con la determinazione condivisa di proseguire su questa strada, rafforzando la rete tra istituzioni, sanitari e Terzo Settore per costruire un tessuto sociale sempre più forte, solidale e inclusivo.

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