Sventata l’ennesima truffa ai danni di un’anziana a Frosinone: arrestato dalla Polizia dopo un inseguimento in A1

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Redazione Dossier Quotidiano
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Cassino – Un’altra insidiosa truffa ai danni degli anziani è stata sventata grazie all’intervento tempestivo e coordinato della Polizia di Stato. Un uomo è finito in manette con l’accusa di furto aggravato al termine di un movimentato inseguimento lungo l’autostrada A1, condotto dagli agenti della Polizia Stradale di Cassino.

Il raggiro, pianificato nei minimi dettagli, ha preso il via nel capoluogo ciociaro. L’anziana vittima è stata prima contattata al telefono da un finto finanziere, il quale l’ha intimorita sostenendo che la sua vettura fosse stata usata per una rapina in gioielleria e minacciando una perquisizione domiciliare. Subito dopo, la donna è stata isolata telefonicamente con diverse chiamate sul cellulare, tra cui quella di un falso operatore del 112 che l’ha rassicurata, invitandola a raccogliere tutti i suoi averi per un “controllo fotografico” da parte di un sedicente “dottor Rossi”.

Una volta messapiede nell’abitazione, il finto perito si è impadronito dei gioielli approfittando di un momento di distrazione della donna, per poi darsi alla fuga. Accortasi del furto, l’anziana ha iniziato ad urlare sul pianerottolo, allarmando i vicini di casa che hanno immediatamente chiamato le forze dell’ordine.

La Sala Operativa ha subito diramato la nota di ricerca per una Citroen C3 grigia. Gli agenti della Polstrada di Cassino hanno intercettato l’auto mentre sfrecciava ad alta velocità sull’A1, nonostante il tentativo del conducente di mimetizzarsi tra i tir in prima corsia.

Perquisito sul posto, l’uomo nascondeva in un borsello sotto il giubbotto ben 43 pezzi d’oro (tra collane, anelli, orecchini, spille e ciondoli), ricordi di una vita che sono stati interamente riconosciuti e restituiti alla vittima. A blindare le accuse sono state anche le immagini di videosorveglianza del condominio, analizzate dalla Questura di Frosinone, che hanno ripreso chiaramente l’ingresso del malvivente nello stabile.

Tratto in arresto e posto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, l’uomo è stato sottoposto a udienza di convalida: il GIP ha convalidato l’arresto ed applicato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

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