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Ausonia – Un’escalation di ossessione, pedinamenti e minacce che aveva trasformato la vita della sua ex compagna in un incubo quotidiano. È quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri della Stazione di Ausonia che, in applicazione del “Codice rosso”, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale Ordinario di Cassino, su richiesta della Procura della Repubblica.
Il provvedimento è scattato nei confronti di un uomo di 42 anni, residente nella provincia di Latina, gravemente indiziato del reato di atti persecutori.

L’incubo per la donna era iniziato a gennaio, alimentato dall’incapacità dell’uomo di accettare la fine della loro relazione. Un crescendo di vessazioni che comprendeva chiamate notturne a ciclo continuo, messaggi ossessivi per monitorare i suoi spostamenti e un controllo morboso delle attività sui social network, a cui si erano aggiunti veri e propri appostamenti sotto casa e pressioni psicologiche sfruttando la gestione del figlio minore. La situazione era ulteriormente degenerata quando l’indagato era arrivato a rintracciare e minacciare fisicamente terze persone “colpevoli” di aver semplicemente messo un commento alle foto della donna online.
Esasperata e costretta a vivere in un permanente stato di ansia, la vittima ha trovato il coraggio di denunciare tutto ai Carabinieri agli inizi di ottobre.

Rilevato il pericolo concreto di reiterazione del reato e l’incapacità dell’indagato di contenere i propri impulsi, il Giudice ha disposto il divieto di avvicinamento con l’obbligo di mantenere una distanza di almeno 1.000 metri, il divieto assoluto di comunicazione con qualsiasi mezzo e l’applicazione del braccialetto elettronico.
Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone e dalla Procura di Cassino arriva un nuovo, fermo appello alle vittime: denunciare tempestivamente e affidarsi alle istituzioni resta il primo e fondamentale passo per spezzare la catena della violenza e ricevere protezione.







