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Roma – Un traguardo simbolico e una risposta a quanti ne avevano previsto un mandato breve: Elly Schlein è diventata la segretaria più longeva nella storia del Partito Democratico. A sottolinearlo con entusiasmo è Danilo Grossi, esponente della segretaria nazionale del Pd, che ripercorre in una nota le tappe di un percorso politico partito da basi complesse e trasformato in un rilancio per l’intera coalizione di centrosinistra.
«Diciamoci la verità, tanti pensavano che sarebbe stata spazzata via nel giro di qualche mese. E invece eccoci qua», evidenzia Grossi, rivendicando con orgoglio la traiettoria percorsa al fianco della segretaria, avviata oltre quattro anni fa al di fuori del partito e poi proseguita all’interno dei suoi organi dirigenti.

Nel rievocare i momenti iniziali di questa fase politica, la nota rimarca le condizioni da cui si è mossi: un partito quotato attorno al 14% e minacciato da un rischio di dissoluzione. Sotto la guida di Schlein, rimarca la segretaria nazionale, il Pd ha registrato una crescita graduale di oltre 10 punti percentuali, ritrovando centralità sia nei contesti elettorali locali — con affermazioni in numerose città e regioni — sia nei grandi appuntamenti di mobilitazione come la campagna referendaria.

Secondo Grossi, il merito principale risiede nell’aver restituito al Pd un’identità di sinistra nitida e vicina ai bisogni concreti dei cittadini, contrapposta alle ricette della destra, mettendo al centro la lotta al lavoro povero, il contrasto al carovita, la tutela dei diritti e delle disuguaglianze economiche e sociali, oltre a un costante lavoro unitario per costruire un’alleanza solida in tutto il campo del centrosinistra.

Oltre ai numeri, il comunicato evidenzia il lavoro sul campo svolto in questi anni, spesso distante dalle letture di editorialisti e notabili di partito: un’attività fatta di presenza costante nelle piazze, di ascolto e di ricostruzione del legame con la base dem.
Con lo sguardo rivolto alle prossime sfide, il messaggio si chiude con una prospettiva chiara: superare la fase dell’opposizione per candidarsi alla guida del Paese con una proposta politica rinnovata e generazionale. «Il meglio deve ancora venire e noi ci faremotrovare pronti», conclude la nota.






