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Cassino – Nessun segnale dal Governo, nessun riscontro dai vertici dell’azienda. La crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino e la contrazione dell’indotto nel basso Lazio tornano al centro del dibattito politico nazionale durante l’ultima riunione della Direzione Nazionale del Partito Democratico.
A sollevare la questione è stato Danilo Grossi, componente della Direzione Nazionale Dem, che nel suo intervento a seguito della relazione della segretaria Elly Schlein ha tracciato un quadro critico della situazione occupazionale ed economica del territorio.

«Su Stellantis Cassino, di cui avevo parlato a marzo proprio in Direzione Nazionale, nulla si è mosso», ha denunciato Grossi. «Nonostante l’impegno del Partito Democratico, con incontri, consigli straordinari e interrogazioni parlamentari firmate dalla stessa segretaria Elly Schlein, il Governo non ha mai dato risposte. Né, tantomeno, Stellantis».
L’analisi dell’esponente PD si allarga dal polo industriale all’intero bacino economico del Lazio meridionale, citando anche le recenti inchieste giornalistiche che hanno acceso i riflettori sull’area: «Il basso Lazio è la fotografia del Paese che sta lasciando Giorgia Meloni. Stellantis non è solo una vertenza industriale: è un intero territorio che muore. E mentre si punta il dito contro gli immigrati, i nostri ragazzi e le energie migliori se ne vanno, perché qui non trovano possibilità».

Nel corso del suo discorso, Grossi ha tracciato la rotta per l’azione politica del partito sul territorio, evidenziando la necessità di rispondere ai problemi quotidiani delle famiglie e delle imprese locali: «Bisogna concentrarsi sulle cose concrete, dalle file ai distributori alle proteste degli agricoltori, per dare una nuova speranza ai cittadini sfiduciati».
In conclusione, un chiaro attestato di stima per la leadership di Elly Schlein e la traiettoria politica delineata al vertice del partito: «Quella della segretaria è stata una relazione a suo modo storica, nei rapporti con gli alleati e nei confronti del Governo. Parole di orgoglio e di chiarezza su obiettivi e percorso: generosi sì, ingenui no. Siamo convintamente al suo fianco e sono certo che vinceremo, prima le primarie e poi le elezioni che ci porteranno a governare il Paese. Noi ci siamo, passo dopo passo».






