San Giorgio a Liri, incubo finito: revocata l’ordinanza post-incendio alla Re.Mat

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Domenico Panetta
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Il Commissario straordinario Dr.ssa Agnese Scala ha firmato il provvedimento di revoca: le analisi definitive dell’Istituto Zooprofilattico confermano la piena salubrità delle coltivazioni locali. Rientrata l’emergenza scattata dopo il rogo del 12 luglio.

San Giorgio  a Liri  — L’allarme ambientale e sanitario legato al drammatico incendio che lo scorso 12 luglio ha distrutto lo stabilimento della Re.Mat Lazio SpA, nella zona industriale di località Petrose, è ufficialmente superato.  

Il Commissario straordinario del Comune di San Giorgio a Liri, Dr.ssa Agnese Scala, ha infatti disposto la revoca immediata dell’ordinanza n. 20 del 17 agosto, che aveva introdotto rigide misure precauzionali e cautelative per la tutela della salute pubblica dei residenti e delle famiglie insediate nelle vicinanze dell’impianto. Una decisione che segna il definitivo ritorno alla normalità per l’intera comunità locale.  

Il provvedimento è arrivato a seguito della nota ufficiale dell’ASL di Frosinone (UOC SIAN), protocollata lo scorso lunedì 2 novembre. L’autorità sanitaria provinciale ha trasmesso i rapporti di prova definitivi redatti dai tecnici dell’Istituto Zooprofilattico Lazio – Toscana. I test effettuati sui campioni alimentari della zona — in particolare sulle coltivazioni di verdure e ortaggi in campo aperto — hanno confermato la totale conformità ai tenori massimi previsti dalla legge per i prodotti destinati al consumo umano, superando in modo favorevole le riserve delle precedenti valutazioni preliminari.  

I dati scientifici più recenti certificano che l’impatto dell’emergenza, acuita dalla forte ondata emotiva e dalla densa colonna di fumo visibile per ore nei cieli di San Giorgio a Liri e dei comuni confinanti, è rimasto circoscritto esclusivamente alle 48 ore successive al rogo.  

I rilievi sulle coltivazioni orticole completano un quadro di monitoraggio che si è rivelato progressivamente rassicurante su tutti i fronti:

 Acque: Esiti negativi dei test sullo stato di salute delle falde e delle risorse idriche eseguiti da Acea SpA.  

 Aria e Suolo: Campionamenti periodici condotti dai tecnici di Arpa Lazio per verificare la persistenza delle emissioni in atmosfera e la sicurezza dei terreni.  

La posizione di Re.Mat Lazio SpA

Accanto al sospiro di sollievo della cittadinanza, si registra la soddisfazione dei vertici dell’azienda. In una nota ufficiale, Re.Mat Lazio SpA ha sottolineato l’impegno profuso in questi mesi: “Dopo avere doverosamente offerto, in tutti questi mesi, piena e totale collaborazione agli inquirenti ed ai magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, ora la nostra preoccupazione è tutta rivolta alle azioni che metteremo in essere al fine di perseguire ogni strada utile alla salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti ed alla messa in sicurezza del sito ancora, a tutt’oggi, sottoposto a sequestro da parte delle autorità”.

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