Stellantis Cassino, il caso arriva in Aula: il PD incalza il Governo al Question Time

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Roma – La vertenza dello stabilimento Stellantis di Cassino approda al centro del dibattito nazionale. Nel pomeriggio di oggi, alla Camera dei Deputati, il Partito Democratico ha sollevato la questione durante il Question Time rivolto al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, portando sotto i riflettori una crisi industriale che coinvolge migliaia di lavoratori e un intero sistema produttivo territoriale.

A intervenire con forza sono stati i deputati dem Andrea Casu e Vinicio Peluffo, dando seguito all’interpellanza firmata, tra gli altri, dalla segretaria nazionale Elly Schlein. I parlamentari hanno rilanciato l’urgenza di risposte concrete sul futuro del sito laziale, segnando un punto di arrivo significativo per un lavoro politico costruito in sinergia tra i livelli provinciali, regionali e nazionali del partito.

La mobilitazione odierna affonda le radici nella grande manifestazione dello scorso 20 marzo a Cassino, che aveva visto la partecipazione compatta di tutte le sigle sindacali. Da quel momento, l’iniziativa politica non si è mai fermata, trasformandosi in un’azione capillare culminata nel confronto odierno a Montecitorio.

Al centro della disputa resta l’attesa per il piano industriale che Stellantis annuncerà il prossimo 21 maggio. Quella data è considerata il “giro di boa” per comprendere le strategie del gruppo e le reali ricadute occupazionali. Cassino, infatti, non è solo una fabbrica: è il motore economico di un territorio vastissimo che abbraccia l’intero Cassinate, la provincia di Frosinone, l’alto Casertano e il Sud Pontino, alimentando un indotto vitale per centinaia di imprese.

Nonostante l’urgenza, la replica del Ministro Urso è stata gelida. Il PD ha definito le parole del titolare del Mimit come “inconsistenti”, denunciando un preoccupante disimpegno del Governo Meloni su un tema vitale per il sistema Paese.

siamo in via XX settembre 3- Cassino

Presenti oggi alla Camera per seguire il Question Time, i dirigenti locali e nazionali hanno ribadito la linea del partito. Achille Migliorelli, Segretario del PD Frosinone, Valeria Campagna, Vicesegretaria PD regionale con delega al lavoro, Danilo Grossi della Direzione nazionale e Nazzareno Pilozzi dell’Assemblea nazionale hanno espresso una posizione netta attraverso una nota comune.

I dirigenti hanno sottolineato che il posto del Partito Democratico è a difesa del territorio e a tutela dei lavoratori, troppo spesso lasciati soli e senza ascolto. Il messaggio inviato a Palazzo Chigi è chiaro: il PD non intende abbassare la guardia. Ora l’attenzione si sposta tutta sul 21 maggio, data da cui dipenderà non solo il destino dei cancelli di Piedimonte San Germano, ma la tenuta dell’intero tessuto sociale del Lazio meridionale.

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