Cassino – L’affondo di Terranova su Acea. «Bollette salate e perdite d’acqua per strada, ora basta disservizi»

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Domenico Panetta
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Cassino – Mesi di attesa per la riparazione di una perdita, tubature fatiscenti mai sostituite, improvvise interruzioni dell’erogazione idrica senza alcun preavviso e un silenzio aziendale che pesa sul territorio. Esplode la protesta politica e cittadina a Cassino per la gestione del servizio idrico fornito da Acea. A farsi portavoce del forte malcontento della comunità è Edilio Terranova, capogruppo della lista “Salera Sindaco”, che attraverso un duro intervento attacca frontalmente l’azienda per le continue inefficienze riscontrate in diversi quartieri della città.  

Il quadro delineato da Terranova evidenzia criticità diffuse e perdite d’acqua storiche mai risolte. La situazione più emblematica riguarda una traversa di piazza Angelo Gaetani, dove una perdita d’acqua segnalata mesi fa continua a scorrere indisturbata. A questa si aggiunge il recente guasto all’incrocio tra via Peola e via Enrico Berlinguer, dove da oltre dieci giorni un ingente flusso d’acqua minaccia di raggiungere il vicino quartiere di San Bartolomeo.  

«Il problema è stato sollecitato due volte dal sottoscritto e presumibilmente anche da altri residenti, ma finora non si è visto nessuno», denuncia l’esponente politico. Terranova non risparmia una stoccata all’organizzazione dell’azienda: «È singolare notare come sul territorio circolino numerose vetture di Acea senza che i dipendenti o gli autisti si accorgano di perdite così ingenti per segnalarle al proprio ente».

Stessa sorte per via San Nicola, dove i residenti hanno ormai perso il conto dei guasti a una condotta giudicata “oramai fatiscente”. Nonostante le reiterate richieste di un intervento strutturale per la sostituzione completa della tubatura — «un’operazione che dovrebbe rappresentare l’ABC», sottolinea Terranova —, tutto resta irrimediabilmente bloccato.  

Ai ritardi nelle riparazioni si aggiungono le improvvise sospensioni del servizio. L’ultimo episodio si è verificato domenica a partire dalle ore 13, quando l’erogazione dell’acqua è stata interrotta senza alcuna comunicazione preventiva nelle zone di via Peola, Sant’Antonino e aree limitrofe, lasciando centinaia di famiglie nel disagio.  

Solo a seguito di numerose chiamate da parte dei cittadini, i call center hanno giustificato lo stop come un “fuori servizio” con ripristino previsto per le ore 18, senza tuttavia chiarire le cause reali del guasto né i motivi della mancata tempestività nell’avvisare la popolazione.  

L’amarezza di Terranova si trasforma in una stoccata diretta alla gestione amministrativa della società di gestione: «Se da un lato l’azienda dispone di impiegati molto efficienti nell’avvisare tempestivamente per il mancato pagamento di una bolletta — ed è indubbiamente un ottimo servizio —, dall’altro si riscontrano gravi inefficienze per quanto riguarda le riparazioni e il ripristino del manto stradale».  

La richiesta del capogruppo della lista “Salera Sindaco” è chiara e rispecchia l’esasperazione della cittadinanza: a fronte di tariffe elevate e bollette onerose, i cittadini di Cassino chiedono un servizio dignitoso, interventi tempestivi e una rete idrica moderna ed efficiente.

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