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Foto di Michele Di Lonardo
Cassino — In appena una settimana, senza banchetti né stand promozionali, la mobilitazione civica ha già superato quota 800 firme. Il dato, in costante crescita, testimonia la profonda indignazione del territorio di Cassino e dei comuni limitrofi per il blocco della Commissione Medica locale deputata al rinnovo delle patenti speciali: un servizio essenziale fermo ormai da quasi due anni, con pesanti disagi per i cittadini, in particolare per i più fragili e le loro famiglie.
La raccolta firme, promossa dal consigliere comunale e capogruppo della lista “Salera Sindaco”, Edilio Terranova, ha trovato forza in un semplice passaparola tra residenti, amministratori locali e associazioni territoriali.

«È bastato un semplice passaparola per assicurare una partecipazione numerosa e trasversale», sottolinea Terranova, ringraziando i tantissimi cittadini che stanno sostenendo l’iniziativa. «Un risultato che testimonia quanto sia sentita questa problematica sul nostro territorio. Sono certo che tra qualche giorno supereremo il traguardo simbolico delle mille firme, dimostrando quanto sia forte l’indignazione per l’assurda mancata ricostituzione della Commissione».
Secondo il consigliere, la paralisi dell’organismo sanitario non sarebbe legata a una carenza di organico medico, bensì a una stasi amministrativa e politica: «È una circostanza difficile da comprendere, perché i medici ci sono. Quello che sembra mancare è la volontà politica di completare una procedura per un servizio fermo clamorosamente da due anni».

Terranova punta poi il dito contro le istituzioni regionali, chiamando direttamente in causa i vertici della Regione Lazio: «Che fine hanno fatto le istituzioni regionali, gli eletti in Regione, i Garanti? Perché nessuno ricorda al Presidente Rocca, che è anche assessore alla Sanità, che bisognerebbe finalmente nominare la Commissione Medica? È possibile che a Roma non interessi a nessuno il ripristino di un servizio così importante?».

Il capogruppo interviene inoltre sulla gestione delle risorse per la sanità territoriale, criticando l’impostazione basata sugli annunci a scapito della funzionalità operativa: «Non bastano le inaugurazioni e le passerelle per le Case di Comunità se poi mancano le risorse umane e i servizi essenziali restano fermi per anni. La sanità deve essere fatta soprattutto di servizi concreti e accessibili ai cittadini, non soltanto di strutture inaugurate».
L’iniziativa proseguirà fino all’invio ufficiale della documentazione in Regione. Terranova annuncia infatti che nei prossimi giorni provvederà a trasmettere l’intero pacchetto di sottoscrizioni al Presidente Francesco Rocca, «nella speranza che non venga perso altro tempo e che si provveda, senza ulteriori indugi, alla nomina del medico mancante, così da consentire alla Commissione di riprendere le attività».
La battaglia per il diritto alla salute e all’accesso ai servizi territoriali a Cassino, assicura il consigliere, proseguirà con determinazione in tutte le sedi opportune.





