Legge Elettorale, Pacitti (Noi Moderati): “Torniamo alle preferenze per ridare voce ai territori”

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Frosinone – Il dibattito sulla riforma della legge elettorale si accende e mette al centro il legame, oggi spesso sfilacciato, tra cittadini e palazzi della politica. A far sentire la propria voce è Pietro Pacitti, Segretario Provinciale di Noi Moderati Frosinone, che esprime pieno sostegno all’emendamento presentato dal partito — guidato a livello nazionale da Maurizio Lupi — per reintrodurre le preferenze sulla scheda elettorale delle politiche.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: restituire agli elettori la libertà di scegliere direttamente il proprio rappresentante in Parlamento, superando il sistema delle liste bloccate.

Secondo Pacitti, l’attuale meccanismo crea un paradosso democratico. Quando si vota per il Parlamento, i cittadini possono scegliere un simbolo ma non la persona. Una dinamica ben diversa da quella delle elezioni comunali e regionali, dove il meccanismo delle preferenze permette da sempre di premiare il merito, la conoscenza diretta e la vicinanza reale ai bisogni della comunità.

Per il segretario provinciale, reintrodurre questo strumento significa anche responsabilizzare la classe dirigente: chi viene eletto grazie ai voti nominali sa di dover rispondere del proprio operato direttamente a chi lo ha votato, incentivando una presenza costante sul territorio.

In un’epoca segnata da una disaffezione crescente verso le urne, la riforma assume per Noi Moderati una valenza cruciale anche per contrastare l’astensionismo. Dare all’elettore la certezza di poter incidere davvero sulla composizione del Parlamento è la chiave per ricostruire la fiducia nelle istituzioni.

Questa esigenza diventa ancora più forte in territori come la provincia di Frosinone, che necessitano di una rappresentanza radicata, autorevole e capace di fare da ponte diretto tra le istanze locali e le decisioni nazionali.

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