San Giorgio a Liri: sorpreso con un kit da scasso al distributore, denunciato un 48enne

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Domenico Panetta
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San Giorgio  a Liri  – Un normale controllo stradale si è trasformato, nei giorni scorsi, in un’importante operazione di prevenzione contro i furti condotta dai militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM di Pontecorvo. Impegnati nel costante monitoraggio delle arterie del territorio, i Carabinieri hanno intercettato un uomo di origini siciliane che si aggirava con fare sospetto a bordo di un’auto a noleggio lungo la S.R. 630. L’attenzione degli operanti si è concentrata in particolare su un’autovettura ferma nel piazzale dell’area di servizio “ENI”, dove è stato identificato un 48enne residente a Palermo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio.

L’intuizione dei militari ha trovato immediata conferma durante la perquisizione. Addosso all’uomo sono state rinvenute due chiavi a profilo europeo visibilmente alterate, probabilmente destinate all’apertura forzata di serrature, ma la prova definitiva delle sue intenzioni è emersa dall’ispezione del veicolo. All’interno di un borsone è stato infatti scoperto un vero e proprio kit professionale per lo scasso che comprendeva un grosso coltello da cucina di quasi 30 centimetri, cacciaviti di vario genere, fascette da elettricista e nastro isolante. Nel borsone erano presenti anche guanti da lavoro, occhiali da sole e un cappellino con visiera, materiale solitamente utilizzato per operare senza essere riconosciuti.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e per il 48enne è scattata immediatamente la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Cassino. Considerata la sua pericolosità sociale e l’assenza di giustificati motivi per la sua presenza in zona, i Carabinieri hanno inoltre avviato le pratiche per il Foglio di Via Obbligatorio, che gli proibirà di rimettere piede nel comune di San Giorgio a Liri. L’operazione si inserisce nel più ampio quadro di controllo del territorio disposto dal Comando provinciale di Frosinone per scoraggiare la “trasferta” di malintenzionati nella provincia ciociara.

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