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di Domenico Panetta
Cassino – Un luogo simbolo della rigenerazione urbana e dell’impegno civico è stato trasformato, nel cuore della notte, nel palcoscenico dell’intolleranza. L’Amministrazione comunale ha espresso il più fermo e profondo biasimo per le scritte antisemite e razziste che hanno deturpato gli Horti di Porta Paldi, un’oasi verde restituita alla cittadinanza e curata con dedizione.

Attraverso le voci dei consiglieri Andrea Vizzaccaro e Mercedes Galasso, le istituzioni hanno voluto ribadire che non c’è spazio per l’odio in una comunità civile.
Vizzaccaro: “Gesto da vigliacchi, i responsabili sono filmati”. Il consigliere Andrea Vizzaccaro ha affidato ai social una dura presa di posizione, ricordando come quell’area sia il frutto del lavoro instancabile dei volontari e della gestione esemplare dei ragazzi di Eqo, a cui è andata la solidarietà totale della giunta.
“Questo è un luogo che ospita, tra l’altro, il progetto sull’ambiente ideato per le scuole elementari. Solo un vigliacco poteva fare questo”, ha dichiarato Vizzaccaro.
Il consigliere ha poi lanciato un monito chiaro agli autori dello scempio: l’area è presidiata da telecamere di sorveglianza. Le immagini sono già al vaglio delle autorità competenti per l’identificazione dei responsabili.

La consigliera Mercedes Galasso (lista “Salera Sindaco”) ha collegato l’episodio al clima di tensione che ha circondato la recente conclusione del Ramadan. Galasso, che ha portato il saluto istituzionale durante la cerimonia dell’Eid al-Fitr, intravede nel raid una reazione scomposta al messaggio di dialogo interreligioso promosso dal Comune.
Galasso ha ribadito che la forza della nazione risiede nel riconoscimento della libertà religiosa come cardine della civiltà.
La consigliera ha inoltre rispedito al mittente le polemiche di alcuni esponenti della Destra, chiarendo che la concomitanza tra la fine del Ramadan (avvenuta tra il 19 e il 21 marzo) e altri eventi politici è una pura coincidenza temporale e non una strategia di “asservimento”.

Infine, Galasso non esclude la pista ideologica più cupa: le scritte potrebbero essere il frutto di una mente offuscata da estremismi che hanno già tragicamente segnato la storia passata e recente.
L’attacco agli Horti di Porta Paldi non è solo un danno materiale, ma un tentativo di ferire il senso di appartenenza a una cittadinanza inclusiva. L’Amministrazione conferma che non farà un passo indietro sulla tutela degli spazi comuni e sui valori della tolleranza.






