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Cervaro – Ottantadue anni fa, il fragore delle armi lasciava spazio alla speranza. Oggi, la comunità di Cervaro si è ritrovata per onorare quella data storica, trasformando il ricordo della Liberazione in un ponte verso il futuro, con le nuove generazioni nel ruolo di assolute protagoniste.

In occasione delle celebrazioni, gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado hanno vissuto una giornata di profonda riflessione educativa. Sotto la guida dei loro docenti e della referente scolastica, la Prof.ssa Marika Coletta, i ragazzi hanno ripercorso le tappe più dolorose della Seconda Guerra Mondiale e dell’Olocausto.
Non è stata solo una lezione accademica, ma un esercizio di responsabilità civile. Gli studenti hanno dimostrato come la conoscenza storica sia lo strumento fondamentale per contrastare l’indifferenza e costruire una società fondata sui valori della pace e del rispetto reciproco.

La cerimonia ha visto una partecipazione corale. L’Amministrazione Comunale ha espresso un sentito ringraziamento a tutti gli studenti dell’Istituto Comprensivo, definiti i “veri protagonisti” di questo anniversario. Accanto a loro, hanno preso parte alla giornata:
• I cittadini di Cervaro;
• Il Parroco, Padre Nolberto;
• I rappresentanti delle Forze dell’Ordine;
• Il Prof. Gaetano De Angelis Curtis, per il prezioso contributo storico;
• Le Associazioni locali.
Le parole delle Istituzioni
L’importanza del “fare memoria” è stata ribadita dall’Assessora all’Istruzione e alla Memoria, Francesca Pontone, presente insieme al Vice Sindaco Annalisa Bracciale, al Presidente del Consiglio Giuseppe Risi e all’Assessore Antonio Valente.
“Oggi abbiamo avuto il privilegio di condividere una lezione di storia, ma anche di civismo,” ha dichiarato l’Assessora Pontone. “La memoria ci guida nella costruzione di un mondo migliore: solo imparando dal passato possiamo evitare di ripetere gli stessi errori.”
A differenza del freddo e drammatico gennaio del 1944, il dodici gennaio di oggi è diventato una giornata di festa e di speranza. L’obiettivo della celebrazione non è stato solo guardare all’indietro, ma riaffermare l’impegno collettivo in quel cammino comune di libertà che ha reso Cervaro quella che è oggi. L’evento si è concluso con un messaggio di orgoglio e identità nazionale: Viva Cervaro, viva l’Italia.







