Cassino, l’allarme del Consigliere Provinciale Quadrini: “Giustizia e Sicurezza al collasso, lo Stato batta un colpo”

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Carenze d’organico croniche in Procura, Commissariati svuotati e l’emergenza carcere: il grido d’aiuto alle istituzioni centrali per evitare il default della legalità nel cassinate da parte del Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini.

Di Domenico Panetta

Cassino – Un sistema che regge solo grazie al sacrificio personale di chi è in prima linea, ma che rischia di cedere sotto il peso di una carenza di risorse ormai insostenibile. È questo il quadro a tinte fosche dipinto dal Consigliere Provinciale e Delegato ANCI Lazio Gianluca Quadrini, che in una nota accorata pone l’accento sulla tenuta del “sistema giustizia” e della sicurezza pubblica nel sud del Lazio.

Il primo pensiero del Consigliere Quadrini va al Procuratore Capo Carlo Fucci e a tutto il personale della Procura di Cassino. Un ufficio giudiziario esposto, impegnato quotidianamente nel contrasto alla criminalità organizzata e al dilagante fenomeno dello spaccio di stupefacenti.

“Voglio esprimere la mia totale solidarietà e il mio ringraziamento al Procuratore Fucci”, si legge nella nota. “Magistrati e personale amministrativo svolgono un lavoro indefesso, ma operano in condizioni di cronica carenza. È inaccettabile che una Procura così esposta debba combattere battaglie titaniche con mezzi ridotti all’osso”.

Se il fronte giudiziario soffre, quello operativo non versa in condizioni migliori. I dati riportati dai sindacati di categoria (COISP, MOSAP, SILP CGIL e SAP) sono impietosi: tra il 2022 e il 2025, la Polizia di Stato nel territorio ha perso circa 65 unità.

Il focus si sposta poi sui presidi locali. Commissariati al collasso: Cassino, Sora e Fiuggi faticano a coprire i turni, minando il controllo del territorio. Il caso Cassino: Nonostante l’arrivo di 6 nuove unità a Fiuggi sia stato accolto come un segnale positivo, il Consigliere sottolinea come la “Città Martire” necessiti di un’attenzione ben superiore per complessità criminale e bacino d’utenza. Emergenza Penitenziaria: Critica anche la situazione del carcere di Cassino, descritto come una struttura complessa e sovraffollata dove la Polizia Penitenziaria opera con una pianta organica ampiamente sottodimensionata.

In qualità di delegato ANCI Lazio, il Consigliere ha deciso di rivolgersi direttamente al Prefetto, chiedendo un intervento di peso presso i Ministeri dell’Interno e della Giustizia.

L’istanza è chiara: servono rinforzi immediati e strutturali. “Non si può lasciare che la dedizione delle Forze dell’Ordine e della magistratura sia l’unico argine al degrado”, conclude la nota. “Lo Stato deve tornare a far sentire la sua presenza con risorse e mezzi adeguati. La sicurezza dei cittadini e la dignità di chi lavora per la legalità non possono essere oggetto di negoziazione”.

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