La stoccata di Vizzaccaro spazza via il disfattismo: sul Salveti la minoranza vince solo il titolo di “campioni di figuracce”

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Store XX settembre, via XX settembre 3- Cassino

Cassino – Ci sono sere in cui la politica locale regala perle di rara comicità involontaria, di quelle che nemmeno la miglior satira saprebbe inventare. Il palcoscenico è Cassino, gli attori protagonisti sono i soliti “supereroi” dell’opposizione, e la trama è la classica parabola del gufo che finisce per sbattere contro il muro della realtà. A smontare il teatrino, con un fendente preciso e senza fronzoli, ci ha pensato il consigliere Andrea Vizzaccaro.

Andiamo con ordine. Per giorni la minoranza ha gridato allo scandalo, agitando cartelli, lanciando allarmi catastrofisti e compilando la solita lista della spesa delle presunte inagibilità: il Colosseo, Collecedro, San Bartolomeo, Fazio. E poi lui, lo stadio comunemente noto come Salveti, ribattezzato per l’occasione “Salvetti” con una doppia t d’ordinanza da chi, evidentemente, ha la stessa familiarità con la toponomastica cittadina che ha con il controllo delle fonti.

Poi arriva il tavolo tecnico in Prefettura. Quel luogo noioso e burocratico dove i fatti, ahimè per i professionisti dell’allarmismo, contano più delle dirette social e dei post indignati. E cosa emerge? Che la struttura sarà regolarmente aperta al pubblico, premiando il lavoro e la serietà di chi ha lavorato in silenzio per risolvere i problemi.

È a questo punto che Andrea Vizzaccaro affonda il colpo, piazzando una stoccata che lascia il segno:

«Si è concluso da poco il tavolo tecnico in Prefettura, domenica il Salveti, non Salvetti, sarà aperto al pubblico, perché alla fine il lavoro e la serietà pagano sempre. Ora è ufficiale, i magnifici tre che, certamente avranno sottoscritto l’abbonamento, sono campioni del mondo di figuracce».

Punto, partita, incontro. Con poche righe Vizzaccaro non si è limitato a correggere la grammatica di chi vorrebbe amministrare la città senza nemmeno saperne compitare i luoghi simbolo, ma ha messo a nudo l’inconsistenza della solita strategia dell’opposizione: tifare per il blocco delle attività pur di poter dire “ve l’avevamo detto”.

L’ennesimo scivolone dei “magnifici tre” – in prima fila Giuseppe Sebastianelli e Francesco Evangelista – che ora, per una gustosa ironia della sorte, saranno magari pure costretti a godersi la partita da tifosi abbonati in uno stadio che fino a cinque minuti prima giuravano fosse inagibile.

Niente da fare: grazie alla fermezza dell’amministrazione e alla spinta di Vizzaccaro, il teorema del disastro imminente si è squagliato al primo raggio di sole prefettizio. Ai nostri “campioni del mondo di figuracce” non resta che accomodarsi in tribuna. Lo spettacolo della partita è garantito, quello della figuraccia lo hanno già offerto loro.

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