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Cassino – Mettetevi comodi, spegnete i telefoni (tanto non prenderanno lo stesso) e preparate le valigie, perché domani la tranquilla Cassino si trasformerà nel set di un blockbuster catastrofico. Dimenticate il traffico del sabato mattina o la noia del weekend: la Protezione Civile e la Regione Lazio hanno deciso che il 17 ottobre la terra tremerà… rigorosamente su carta, via computer e con tanto di bollino blu della Regione Lazio.
L’appuntamento è fissato per l’esercitazione “CASSINUM EXE 2026”. La scossa simulata sarà di magnitudo 4.86: abbastanza per farci saltare il caffè dalla tazzina, ma non abbastanza da giustificare il fatto che non avete ancora fatto il cambio di stagione nell’armadio. Niente panico, però: il copione prevede già tutto. Centinaia di case inagibili teoriche, un treno che deciderà di fare i capricci proprio sul binario 8 della stazione e colonne mobili pronte a marciare come se fossimo l’avanguardia di un’invasione aliena.

Il bello dell’apocalisse pianificata è che c’è posto per tutti. Se siete studenti, potreste ritrovarvi a fare le comparse di lusso o a testare la vostra resilienza psicologica mentre un ingegnere vi compila la scheda AeDES sulla porta di casa. Se invece siete anziani, niente paura: i moduli Special Care Unit e le tende della solidarietà vi accoglieranno a braccia aperte al Campo Miranda, dove la mensa promette di sfamare fino a seicento anime affamate di protezione civile.
La vera prova di forza per i cittadini, tuttavia, non sarà il sisma, ma il blackout tecnologico. Il piano prevede infatti la saturazione totale delle linee telefoniche e internet. Niente social, niente Reels, niente chat di gruppo: per comunicare dovrete riscoprire il fascino misterioso delle radio ricetrasmittenti, dei segnali di fumo o, peggio ancora, del parlare direttamente faccia a faccia con il vicino. Un vero trauma generazionale.

Scherzi a parte, al di là dell’ironia con cui l’abbiamo descritto — indispensabile in una settimana turbolenta per i soliti “naviganti del web” sempre pronti a criticare, polemizzare e puntare il dito su tutto — si tratterà di un evento senza dubbio interessante e di straordinaria utilità per tutta la città. Testare la macchina dei soccorsi e preparare i cittadini ad affrontarne le criticità è il modo migliore per trasformare la prevenzione in sicurezza reale. Buon terremoto (di prova) a tutti!






