Cassino si prepara al grande test di Protezione Civile: oltre 700 operativi per l’esercitazione “CASSINUM_EXE_2026”

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Domenico Panetta
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CASSINUM_EXE_2026 – Tre giorni di simulazioni ad alto impatto per testare la risposta del territorio di fronte a un’emergenza sismica. Dal 16 al 18 ottobre 2026, il Comune di Cassino diventerà il teatro dell’esercitazione regionale a scala reale (Full-Scale) promossa dalla Direzione Regionale Protezione Civile del Lazio in stretta sinergia con la Prefettura di Frosinone, l’INGV e l’Università di Cassino (UNICAS).  

L’evento mobiliterà circa 700 persone tra volontari, vigili del fuoco, forze dell’ordine, tecnici e personale sanitario, impegnati a coordinare e gestire le fasi di soccorso, accoglienza ed evacuazione.  

La simulazione: scossa di terremoto e blackout delle comunicazioni. L’ipotesi operativa prenderà il via alle ore 08:00 di sabato 17 ottobre, con la simulazione di una scossa di terremoto di magnitudo M_w 4.86 con epicentro a Cassino. In contemporanea, verrà simulato un blackout elettrico e il crollo della rete telefonica e dati.  

L’emergenza metterà subito alla prova la resilienza del sistema: la gestione dei flussi d’informazione passerà istantaneamente alla maglia radio alternativa di emergenza promossa dalla Regione Lazio in affiancamento alla Polizia Locale e ai radioamatori dell’ARI Cassino.  

Gli scenari sul campo: dalla stazione FS al Campo Miranda. Le attività operative si svilupperanno su più fronti cittadini altamente strategici:

 Soccorso ferroviario (Stazione FS): Sarà simulato il deragliamento di un treno poco prima dell’ingresso in stazione al binario 8, con un convoglio esercitativo carico di 100 figuranti per testare l’evacuazione, il triage sanitario d’urgenza dell’ARES 118 e le verifiche strutturali e di puntellamento dell’atrio a cura dei Vigili del Fuoco.  

 Ricerca dispersi (USAR) e viabilità: Squadre USAR dei Vigili del Fuoco opereranno per il recupero di dispersi tra le macerie in una “Zona Rossa” predefinita, affiancate da pattugliamenti antisciacallaggio di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia. Contestualmente, ANAS e ASTRAL eseguiranno ispezioni speditive sui ponti e sulla rete viaria primaria.  

 Evacuazione scuole e centri anziani: I volontari guideranno le prove di evacuazione coordinata dell’I.C. 3 “Diamare” (oltre 50 studenti) e dei Centri Anziani “Pietro Bembo” e “San Pasquale”, convogliando la popolazione verso le Aree di Attesa cittadine.  

 Verifica agibilità edifici (AeDES e GTS): 8 squadre miste composte da Vigili del Fuoco, tecnici e studenti di UNICAS ed esperti dell’ODV AIVEM effettueranno i rilievi di agibilità post-sismica su edifici pubblici chiave come scuole, la Biblioteca e il Museo Historiale.  

Il “cuore” logistico: la tendopoli di Campo Miranda. Il punto focale della risposta logistica sarà Campo Miranda, convertito in un campo di accoglienza per la popolazione e per i soccorritori. L’area sarà dotata di:  

 Una colonna mobile regionale e una cucina da campo in grado di erogare fino a 600 pasti agonistici a turno;  

 Un Posto Medico Avanzato (PMA) curato da ARES 118, ASL Frosinone e Croce Rossa;  

 Un’Area Giovani e Minori allestita da Save the Children per la continuità educativa e un modulo Special Care Unit coordinato dalle Misericordie per la presa in carico degli anziani e dei soggetti fragili.  

L’esercitazione si chiuderà ufficialmente nel pomeriggio di domenica 18 ottobre, dopo le attività di debriefing (punto su com’è andata un’attività, analizzare gli errori e capire come fare meglio la volta successiva.) e l’analisi dei tempi di risposta di tutte le componenti coinvolte.

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