- Cassino, la consigliera Petrillo: «Approvato all’unanimità il regolamento De.Co. per la tutela di tipicità e tradizioni» - 23 Ottobre 2026; 13:00
- Cassino, gli studenti manifestano contro il carovita: «Non vogliamo restare in silenzio» - 23 Ottobre 2026; 09:00
- San Donato Val di Comino celebra “Il Gusto dell’Autunno”: il 24 e 25 ottobre due giorni di sapori, musica e tradizione - 22 Ottobre 2026; 20:15
Ceprano. Un controllo stradale di routine si è trasformato in un deferimento alla magistratura per un 50enne di Castro dei Volsci, trovato in possesso di un’arma bianca durante un’ispezione notturna. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Ceprano nell’ambito dei servizi di pattugliamento disposti dal Comando Provinciale di Frosinone per incrementare la sicurezza stradale e contrastare i reati predatori nelle aree rurali e cittadine.

L’episodio si è verificato nella tarda serata di ieri lungo via della Stazione. I militari hanno fermato per un accertamento un’autovettura condotta dall’uomo, un operaio già noto alle forze dell’ordine per precedenti segnalazioni. Durante le fasi del controllo, l’atteggiamento nervoso mostrato dall’automobilista ha insospettito i carabinieri, che hanno deciso di procedere a una perquisizione approfondita sia della persona che dell’abitacolo.
L’intuizione degli operanti ha trovato conferma quando, nascosto all’interno del veicolo, è emerso un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 16 centimetri. Poiché l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna valida giustificazione circa il possesso dell’arma, l’oggetto è stato immediatamente sequestrato e verrà depositato presso l’ufficio corpi di reato.

Per il 50enne è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Frosinone con l’accusa di porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere. L’intervento si inserisce nella più ampia strategia di presidio del territorio attuata dall’Arma, volta a innalzare la percezione di sicurezza dei cittadini e a prevenire condotte illecite. Come previsto dalle norme vigenti, l’indagato avrà modo di esporre le proprie difese nelle successive fasi del procedimento penale.







