Dal Referendum ad Isola del Liri: il nuovo corso del PD tra identità e scelte di campo

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Domenico Panetta
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Il Collettivo “Parte da Noi” analizza la fase post-Schlein: “Basta mediazioni al ribasso. A Frosinone serve una segreteria operativa per sostenere Migliorelli. Su Isola del Liri nessun dubbio: con Quadrini in FdI, il PD sta all’opposizione”.

di Domenico Panetta 

Isola del Liri  — C’è un prima e un dopo nella storia recente del Partito Democratico. Un confine tracciato non solo dai nomi, ma da un modo radicalmente diverso di intendere la politica. A sottolinearlo con forza è il collettivo “Parte da Noi”, che in una nota analizza l’attuale fase del partito, dalla segreteria nazionale di Elly Schlein fino alle delicate dinamiche della provincia di Frosinone.

Il “prima” viene descritto come un’epoca di eccessiva prudenza, in cui il PD cercava un equilibrio costante, privilegiando il posizionamento tattico rispetto ai contenuti. Un partito “timido”, che secondo il collettivo aveva smarrito la capacità di emozionare e rappresentare la sinistra coraggiosa.

“Il dopo comincia con Elly Schlein”, si legge nella nota. “Non perché abbia la bacchetta magica, ma perché con lei il partito ha scelto un campo. Il referendum sulla giustizia ci ha confermato che questa è la strada giusta: milioni di persone, tra cui tantissimi giovani, sono tornati a investire fiducia in una proposta finalmente riconoscibile”.


Spostando lo sguardo sul panorama locale, il focus si sposta sulla segreteria provinciale guidata da Achille Migliorelli. Il collettivo ribadisce il pieno sostegno al segretario, individuato come la figura capace di declinare sul territorio l’innovazione della segreteria nazionale. Tuttavia, viene sollevato un problema di natura organizzativa che non può più essere rimandato.

“Il segretario non può continuare a lavorare in una condizione in cui ogni decisione lo espone personalmente. È tempo di fare un passo avanti: la segreteria politica va nominata e la Direzione Provinciale convocata.”

L’appello è chiaro: uscire da un “eterno congresso” che riapre vecchie ferite, dotando Migliorelli di una squadra ufficiale che permetta di distribuire responsabilità e affrontare con solidità i prossimi mesi.

Il punto più caldo riguarda però Isola del Liri e il recente passaggio del sindaco Massimiliano Quadrini nelle fila di Fratelli d’Italia. Per “Parte da Noi”, la questione non può essere derubricata a “fatto civico” o amministrativo locale.

“L’adesione del Sindaco a FdI connota inevitabilmente un’amministrazione”, spiega il collettivo. “Se questo avviene ad Isola del Liri, la città simbolo del Primo Maggio, il PD non può che sedersi dall’altra parte. Fingere il contrario sarebbe ingenuo, o peggio”.

Pur ribadendo la stima personale e il rispetto per la storia politica delle persone coinvolte, il collettivo sottolinea come la scelta del campo progressista per le alleanze debba essere una regola ferrea, che prescinde dagli interessi di parte locali. Il passaggio di Quadrini viene definito un “torto” verso i cittadini che avevano sostenuto un progetto civico, ritrovandosi oggi di fronte a una scelta politica maturata a Roma e calata dall’alto.

Il messaggio alla collettività democratica ciociara è netto: per essere credibili bisogna essere riconoscibili. E per essere riconoscibili, bisogna avere il coraggio di scegliere da che parte stare.

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