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di Domenico Panetta
GAETA – Momenti di altissima tensione nella mattinata odierna tra Gaeta e Formia, dove la Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo accusato di lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. L’uomo, partito da Velletri con la figlia di soli tre anni, era diretto alla stazione ferroviaria per intercettare l’ex moglie.
Tutto è iniziato con una segnalazione d’emergenza partita dal Commissariato Sezionale Tor Carbone di Roma. A dare l’allarme è stata l’attuale compagna dell’uomo, preoccupata dopo che quest’ultimo si era allontanato a bordo di una Fiat 500 portando con sé la figlia minore e brandendo un coltello. L’obiettivo dichiarato era raggiungere l’ex coniuge e le figlie presso lo scalo ferroviario di Formia.

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Gaeta, supportati dai colleghi di Formia, hanno immediatamente attivato un piano di ricerca, presidiando i punti nevralgici della viabilità locale. Dopo pochi minuti di ricerche, la vettura è stata individuata nei pressi della rotatoria di viale Unità d’Italia. Alla vista degli agenti che intimavano l’alt, il conducente ha messo in atto una manovra disperata: dopo un iniziale rallentamento, ha accelerato bruscamente speronando l’auto di servizio nel tentativo di aprirsi un varco e fuggire.
La prontezza dei poliziotti ha permesso di neutralizzare il veicolo in pochi istanti, garantendo l’incolumità della bambina di tre anni presente a bordo. Nel violento impatto, un agente della Squadra Volante ha riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni.All’interno dell’abitacolo, gli agenti hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale pronto all’uso: Un coltello da cucina. Uno sfollagente telescopico in metallo

L’uomo è stato arrestato e condotto presso gli uffici del Commissariato. Il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, dopo il giudizio direttissimo, ha chiesto e ottenuto la convalida del provvedimento. Il Giudice ha disposto per l’indagato la misura degli arresti domiciliari presso la sua abitazione ad Anzio. La vicenda potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di una situazione familiare più complessa. Sono infatti in corso accertamenti per verificare l’esistenza di pregressi episodi di maltrattamenti in famiglia.
Si ricorda che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e l’indagato potrà far valere le proprie difese nelle successive fasi processuali ai sensi del codice di procedura penale.






