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L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è ritenuto responsabile di diversi colpi ai danni di abitazioni, attività commerciali e beni pubblici tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.
Gaeta – Si chiude il cerchio attorno all’autore della recente ondata di furti che ha colpito Gaeta nelle scorse settimane. Gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta hanno denunciato in stato di libertà un uomo, classe 1982, già gravato da precedenti penali, ritenuto il responsabile di numerosi episodi delittuosi consumati sul territorio comunale.
L’attività investigativa, coordinata e meticolosa, ha permesso di ricostruire con precisione i movimenti dell’indagato. Fondamentale per il buon esito dell’operazione è stato l’incrocio tra le immagini estrapolate dai numerosi sistemi di videosorveglianza presenti in città e le testimonianze raccolte dagli investigatori. La comparazione dei filmati ha consentito di inchiodare l’uomo, documentando le sue condotte criminali e collegandolo inequivocabilmente agli episodi segnalati.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i fatti si sarebbero concentrati tra la fine di aprile e l’inizio del mese di maggio. Il 44enne dovrà rispondere di una serie di reati contro il patrimonio che includono un furto in abitazione, commesso approfittando dell’assenza dei proprietari, e un furto ai danni di un’attività commerciale del centro cittadino. A questi si aggiunge il furto di materiale in rame sottratto da un’area di pertinenza della Casa Comunale e un tentativo di furto presso una ferramenta del territorio, episodio durante il quale il malvivente si era dato alla fuga proprio all’arrivo delle pattuglie della Polizia di Stato.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, il soggetto è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino. Dalle forze dell’ordine giunge, come di consueto, il doveroso richiamo alla prudenza: il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, per l’indagato, vige la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.






