Latina: ignora l’ammonimento del questore e continua a perseguitare la famiglia, finisce in carcere

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di Redazione
Latina
– La Polizia di Stato di Latina ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di sistematici maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura della Repubblica, rappresenta l’epilogo di una delicata attività investigativa condotta dagli agenti della Squadra Mobile. L’inchiesta è stata avviata dopo la coraggiosa denuncia della vittima, che ha permesso agli inquirenti di fare luce su una drammatica realtà domestica fatta di violenze e sopraffazioni.

Le indagini, supportate da testimonianze dirette, referti medici e l’analisi di comunicazioni telematiche, hanno delineato un quadro di quotidiana sofferenza caratterizzato da percosse, minacce e pesanti pressioni psicologiche. L’indagato avrebbe esercitato un controllo soffocante sulla vittima, esteso anche alla gestione economica, generando un clima di terrore costante che è stato spesso aggravato dall’uso di sostanze stupefacenti. Particolarmente allarmante è emerso il fatto che tali condotte venissero perpetrate anche davanti ai figli minori, esposti a uno scenario di estrema brutalità.

L’aspetto più grave della vicenda riguarda l’inefficacia delle precedenti misure amministrative: l’uomo, infatti, era già stato destinatario di un ammonimento del Questore, misura che avrebbe dovuto fungere da ultimo monito per indurlo a cessare le condotte vessatorie. Ciononostante, l’indagato ha scelto di ignorare il provvedimento preventivo, inasprendo invece il proprio atteggiamento aggressivo e intimidatorio. Di fronte alla chiara reiterazione del reato e all’inefficacia di misure meno afflittive, il GIP ha ritenuto la detenzione in carcere l’unico strumento idoneo a garantire l’incolumità della vittima e a interrompere definitivamente la spirale di violenza.

siamo in via XX settembre 3- Cassino

Dopo essere stato rintracciato dalla Squadra Mobile, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. È importante sottolineare che l’intero procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, motivo per cui, nel rispetto delle garanzie costituzionali, nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale emissione di una sentenza di condanna definitiva.

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