Sanità a Cassino, la consigliera Petrillo: «Non abbassiamo la guardia sui servizi territoriali»

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Cassino – Il temporaneo trasferimento a Pontecorvo del Consultorio familiare e della Centrale Operativa Territoriale (COT) riaccende le polemiche e i riflettori sullo stato della sanità nel Cassinate. A fare il punto sulla situazione è la consigliera comunale Maria Rita Petrillo, medico, che attraverso una nota ufficiale ha ricostruito gli ultimi sviluppi e il confronto tra il Comune di Cassino e la ASL di Frosinone.

La vicenda ha preso il via la scorsa settimana, quando le due strutture sono state trasferite a Pontecorvo a causa di alcuni problemi riscontrati nei locali che le ospitavano. Un disagio che avrebbe dovuto durare soltanto sette giorni ma che, in assenza di comunicazioni ufficiali ai cittadini, ha spinto l’Amministrazione comunale a chiedere spiegazioni immediate alla dirigenza sanitaria.

Durante un incontro tra il sindaco Enzo Salera, la consigliera Petrillo, il direttore generale della ASL Arturo Cavaliere e la direttrice del Distretto Angela Gabriele, sono arrivate le rassicurazioni sperate. Da martedì prossimo entrambi i presidi torneranno a Cassino: il Consultorio troverà spazio all’ospedale Santa Scolastica nei locali prima destinati alla Pneumologia, mentre per la COT è stata individuata un’altra sistemazione tra gli spazi del Distretto.

Se da un lato l’Amministrazione accoglie con favore il rientro dei servizi, dall’altro la consigliera Petrillo evidenzia come l’episodio sia il segnale di una sofferenza più generale della sanità locale. Il territorio viene infatti da anni di progressivo impoverimento delle prestazioni sanitarie e diverse situazioni urgenti attendono ancora risposte concrete.

Tra le questioni più spinose c’è la situazione del Centro di Assistenza Domiciliare (CAD), oggi in forte difficoltà a causa del pensionamento del medico responsabile e del trasferimento di altro personale dell’ufficio. C’è poi la cronica carenza di organico che continua ad affliggere l’ospedale Santa Scolastica.

Inoltre, resta irrisolto il nodo dell’Ospedale di Comunità. La sua apertura era stata programmata per lo scorso 31 marzo, ma a distanza di sei mesi la struttura non è ancora operativa. Su questo punto la consigliera chiede massima chiarezza alla ASL sui motivi del rinvio e sulla data d’inaugurazione, ricordando che un’opera del genere ha senso solo se viene dotata di personale adeguato e di apparecchiature per gli esami di base.

L’Amministrazione comunale conferma quindi l’intenzione di mantenere alta l’attenzione e proseguire il confronto con la Direzione generale della ASL, affinché agli impegni presi seguano fatti concreti per tutelare i servizi sanitari di Cassino e del suo comprensorio.

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