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Iniziate le operazioni peritali ordinate dal Gip. Sotto i riflettori la qualità del terreno utilizzato nel parco e la tracciabilità dei materiali prelevati nelle ex cave. Esiti attesi entro il 30 novembre.
Cassino – Sono scattate ufficialmente questa mattina le operazioni di verifica e sopralluogo all’interno della Villa Comunale. I tecnici incaricati dal Gip del Tribunale, il dottor Claudio Marcopido, hanno dato il via agli accertamenti sul campo con l’obiettivo di analizzare in modo approfondito la qualità e la tipologia del terreno impiegato nelle lavorazioni dell’area verde cittadina.
L’indagine, articolata e complessa, non si limita tuttavia al perimetro del parco pubblico. I controlli peritali sono stati infatti estesi anche ad altri siti ed ex cave del territorio compresi tra Isernia e Mignano Monte Lungo: aree dalle quali la società esecutrice dei lavori avrebbe prelevato parte del materiale poi posizionato all’interno della Villa.
Una squadra di esperti al lavoro: esiti entro il 30 novembre
Per fare piena luce sulla vicenda, il Magistrato si è affidato a un team di consulenti e periti esperti, con il coinvolgimento diretto di geologi e figure specializzate. Il loro compito sarà quello di redigere una relazione tecnica dettagliata per accertare l’eventuale presenza di sostanze non conformi e verificare il rispetto delle normative vigenti. Il termine ultimo fissato dal magistrato per il deposito delle perizie è stato stabilito per il prossimo 30 novembre.

L’Amministrazione Comunale, consapevole del forte legame della comunità con la Villa e del desiderio dei cittadini di veder riaperto al più presto il parco, segue da vicino l’evoluzione dei rilievi. L’auspicio delle istituzioni locali è che le verifiche procedano con la massima celerità e rigore, con la speranza che non emergano criticità ambientali o pericoli per la salute pubblica, consentendo così di restituire la struttura alla fruizione collettiva nel minor tempo possibile.
La posizione dell’Amministrazione: «Comune parte lesa e parte civile»
Sugli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria è intervenuto direttamente il sindaco Enzo Salera, ribadendo con fermezza la linea dell’Amministrazione e la totale estraneità dell’Ente da qualsiasi responsabilità di natura penale.
«Il Comune figura in questa vicenda esclusivamente come parte lesa – ha dichiarato il primo cittadino – ed ha già provveduto a formalizzare la propria posizione costituendosi parte civile nell’ambito del procedimento».

Salera ha inoltre confermato la volontà dell’Amministrazione di andare fino in fondo per proteggere il patrimonio politico e sociale della città: «L’Ente agirà in tutte le sedi opportune per tutelare gli interessi della collettività e l’immagine della città contro qualsiasi ipotesi di truffa o inadempimento da parte delle società e dei tecnici privati coinvolti nelle lavorazioni e negli incarichi, in attesa che la Magistratura accerti le singole responsabilità individuali».
La palla passa ora ai periti: i prossimi mesi saranno decisivi per capire il futuro del polmone verde della città e delineare i contorni giudiziari della vicenda.





