I Monaci Trappisti della Pisana e il silenzio d’oro sui voli del “Marco Polo”

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Alcuni giorni dopo le rivelazioni su Marino Fardelli da parte de Il Fatto Quotidiano siamo qui con spunti di riflessione e domande necessarie  che la nostra redazione deve pur far ad onore della libertà di stampa.

L’editoriale del direttore – la voce scomoda

La nostra redazione ha preferito far trascorrere qualche giorno dalla pubblicazione, sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, dell’intervista firmata da Antonello Caporale a Marino Fardelli, Difensore civico della Regione Lazio. A mente fredda e lontano dal clamore immediato della notizia, crediamo sia opportuno sollevare qualche pacata riflessione. 

Dall’intervista emerge il ritratto di un’attività frenetica: circa ottantamila chilometri percorsi in due anni tra missioni in Uzbekistan, Serbia, Azerbaijan, Angola e diversi altri paesi europei. Fardelli stesso rivendica la trasparenza e la piena regolarità del proprio operato, assicurando che tutto si è svolto «sempre nel rispetto delle norme, al cento per cento». Non vi è motivo di dubitarne, ed è corretto ribadirlo con chiarezza. 

Tuttavia, proprio nello spirito di un giornalismo che intende approfondire senza lanciare accuse affrettate, sorgono spontanei alcuni interrogativi legittimi:

Sulla copertura delle spese e dei viaggi: Sebbene Fardelli abbia precisato di aver pagato personalmente diversi biglietti (spesso aerei low cost), sarebbe utile fare piena chiarezza sui dettagli dei finanziamenti residui. Chi ha sostenuto, nello specifico, i restanti costi di trasferta e di soggiorno per le missioni istituzionali all’estero? Esistono quadri riepilogativi accessibili che consentano ai cittadini di comprendere l’esatto ripartito delle spese? 

Sulle dinamiche politiche alla Pisana: Pur prendendo atto che l’operato rispetta ogni formalità di legge, appare singolare l’atteggiamento dei vertici del Partito Democratico in Consiglio regionale. Come mai da parte del PD alla Pisana non è giunta alcuna richiesta di chiarimento o un’interrogazione consiliare formalizzata su una vicenda che riguarda la rappresentanza e la spesa dell’organismo civico regionale? 

Come mai tanta ritrosia e improvvisa amnesia da parte dei vertici piddini? Non sarà mica che la difesa civica “ad alta quota” fa comodo un po’ a tutti?

Si tratta di semplici domande garbate, che non poniamo a Fardelli ma ai Vertici del Pd alla Pisana, poste con il solo obiettivo di offrire un’informazione completa e trasparente a beneficio della collettività. Se Fardelli si guadagna sul campo il titolo di Marco Polo, i vertici del Partito Democratico alla Pisana meritano di diritto l’iscrizione ad honorem all’Ordine dei Monaci Trappisti di Via della Pisana. E chissà, se un domani dovesse fare difetto la creatività nella gestione dell’immagine o servisse un’inedita narrazione di tali imprese, l’invito resta aperto: la nostra redazione mette a disposizione un ufficio stampa brillante, professionale e opportunamente ironico. Certo, per quanto riguarda le tariffe dovremmo un attimo adattarci ai vostri standard (della Pisana), ma si sa… per amor di trasparenza e della causa, è pur sempre un piccolo sacrificio che siamo pronti a correre.

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